Sistema Musica settembre  2004
torinosettembremusica
  A concerto con lo chef
di Helmut Failoni

sabato 4 settembre

Teatro Regio ore 19 ore 20 e ore 21

OVERTOURE PRIMA
Academia Montis Regalis
Jordi Savall
direttore

Lully
Le Divertissement Royal

Il gusto della forma by Davide Scabin
applicazione barocca
Cocktail realizzato dal Ristorante Combal.Zero

Le Concert des Nations
Jordi Savall direttore
Interventi coreutici della
Compagnia di danza rinascimentale
Il Ballarino
Monteverdi
Madrigali Guerrieri et Amorosi


NAVIGARE IN MUSICA
  La scheda con il programma dello spettacolo
  Il sito dell'Academia Montis Regalis
Una foto di Jordi SavallCucina e musica. Due espressioni culturali che hanno da sempre moltissime affinità. A partire da molto, molto lontano. Si pensi che il primo sciopero di musicisti della storia, e vi stiamo parlando di date che risalgono a prima di Cristo, è stato indetto proprio a causa di una disputa culinaria. Aneddoti? Forse, ma sta di fatto che cucina e musica culturalmente hanno davvero molte cose in comune. Sono, innanzitutto, due linguaggi universali, di quelli apparentemente facili da comunicare. Anche se poi, alla fine dei conti, sono difficili da decodificare. Nel cibo e nella musica ci sono gli stessi componenti che si possono trovare nel linguaggio, e cioè le parole, la grammatica, la sintassi, la retorica. Ne aveva parlato anche Massimo Montanari, eminenza grigia della storia dell’alimentazione, autore di squisiti libri e appassionato docente. Le parole del cibo sono i prodotti, mentre le parole della musica sono le note. La grammatica del cibo sono le ricette e la grammatica della musica sono le regole compositive e così via. Non deve assolutamente stupire quindi se alla musica di Jean Baptiste Lully verrà abbinata un’applicazione barocca per il palato, realizzata da uno dei più interessanti chef attualmente in circolazione, Davide Scabin di Combal.Zero Ristorante di piazza Mafalda di Savoia al Castello di Rivoli. Chi conosce la cucina di questo chef estremamente “moderno” (usiamo l’aggettivo nel senso alto ovviamente), fatta di piatti concettualmente sconvolgenti (ma anche buonissimi) come l’ostrica virtuale o l’eskeisada di baccalà e patate, non farà certo fatica a immaginare che quello che verrà servito al Teatro Regio sarà necessariamente una sorpresa, che non va svelata. Nel senso che Scabin, giustamente, non vuole rivelare il contenuto della sua applicazione barocca. Effetto sorpresa? In linea di massima no. Bisogna piuttosto pensare che i piatti vanno soprattutto assaggiati, mangiati e metabolizzati con il palato e non attraverso le parole, che purtroppo in alcuni casi, come quello delle preparazioni di Scabin, servono forse a poco.
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