Sistema Musica settembre  2004
torinosettembremusica
  L’Oriente a Vienna e la sfida del tempo
di Simone Solinas

sabato 11 settembre

Conservatorio - ore 21
Concerto Köln
Ensemble Sarband

L'ORIENTE IMMAGINARIO


martedì 14 settembre

Conservatorio - ore 21
Ensemble Micrologus
Daniele Sepe Art Ensemble of Soccavo

KRONOMAKIA
La battaglia del tempo


NAVIGARE IN MUSICA
  Il sito dell'Ensemble Sarband
  Il sito dell'Ensemble Micrologus
  Il sito del musicista Daniele Sepe
Anche la musica, come il cinema, la letteratura e la pittura, può trasportarci da una parte all’altra del mondo, da un tempo antico a uno contemporaneo. È quello che accadrà nei due appuntamenti che vedono insieme il Concerto Köln con l’Ensemble Sarband e l’Ensemble Micrologus con l’Art Ensemble of Soccavo di Daniele Sepe, artista napoletano di straordinaria voracità e inventiva.
L’Oriente immaginario è il titolo del primo, che ripercorre l’attrazione (o se preferite il “tormentone”) per il gusto orientaleggiante in voga nel Settecento lungo le rive del Danubio (specie a Vienna), Gluck e Mozart compresi con I pellegrini della Mecca e Il ratto dal serraglio, per non citare la Sinfonia turchesca di Süßmayr. Orientalismo alla viennese, insomma, ma non si ascolteranno solo imitazioni occidentali del panorama sonoro musulmano: il concerto, infatti, accosta l’imitazione al modello per indagare se e fino a che punto le cosiddette “turcherie” fossero vicine alla vera musica arabo-turca. Ecco che allora, come per incanto, l’Oriente immaginario si materializza nei suoi suoni autentici di oggi e di ieri e nei disegni coreutici di due danzatori dervisci.
Si svolge invece nel dominio del tempo e degli stili il viaggio intrapreso dall’Ensemble Micrologus e dall’Art Ensemble of Soccavo di Daniele Sepe: musica antica, tradizionale e di nuova composizione si “scontra” nella Kronomakia, una "battaglia del tempo", come recita il sottotitolo, ma anche degli strumenti musicali. Entrano infatti in gioco liuto, oud turco, ciaramella, salterio, viella, cornamusa galiziana e altri strumenti antichi e tradizionali da una parte, chitarre, basso elettrico, tastiere e batteria dall’altra.
A che cosa giocano? A fare il saltarello e la tammurriata, la tarantella e la danza galiziana, gli originali Carmina Burana, Kurt Weill e Goran Bregovic...
Si sa, i viaggi fra le culture fanno scoprire sempre qualcosa di interessante: vale dunque la pena prendere il biglietto, magari di sola andata.
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