![]() |
![]() |
|
|
|
OSN Rai: i protagonisti
della Stagione 2004-2005
di Daniele Spini* |
|
|||||||
Bach,
Beethoven, Brahms: tre fra i grandi protagonisti della nostra stagione 2004-2005
sono i pilastri della musica tedesca e viennese fra Barocco e tardo Romanticismo.
Ma diamo molta attenzione anche ai francesi, e in primo luogo a Ravel. Molte
traversate dell’Atlantico, anche, con Ives, Gershwin e Bernstein, confermando
una curiosità verso la musica americana cui abbiamo dato e continueremo
a dare molto spazio anche nelle finestre contemporanee di Rai NuovaMusica.
E ci affacciamo anche in Giappone, con Yamashita. Senza dimenticare altre
zone di un’Europa che anche noi cerchiamo di percorrere per intero: Polonia,
Gran Bretagna, Belgio, Russia, Boemia, Ungheria, Spagna. E l’Italia, naturalmente,
con la novità assoluta che abbiamo commissionata al nostro maggior compositore
vivente, Salvatore Sciarrino. E di novità assolute ne abbiamo un’altra,
con il lavoro che abbiamo chiesto a Luis de Pablo di scrivere per noi. Scelte
che accanto alla riproposta di classici della contemporaneità come Krzysztof
Penderecki, di cui salutiamo il ritorno come compositore e direttore, o
Witold Lutoslawski: a conferma della nostra intenzione di non confinare
la produzione più recente in Rai NuovaMusica, prosciugando le nostre
stagioni generaliste, ma di continuare a proporla accanto a quella consacrata
dalla storia. A questa, peraltro, rendiamo quest’anno un omaggio corposo, con tre grandi capolavori sinfonico-corali, uno per ciascuna delle tre grandi "B", uno per ciascuno dei nostri tre direttori, impegnando gli amici del Coro «Maghini» guidato da Claudio Chiavazza, partner ormai abituale di queste nostre imprese e sicuro arricchimento della vita musicale torinese. La Missa solemnis, monumento di una religiosità laicamente proiettata verso un metastorico ma anche attuale dona nobis pacem, con il quale Rafael Frühbeck de Burgos prosegue l’imponente viaggio intorno a Beethoven avviato nella scorsa primavera con il ciclo delle 9 Sinfonie. Il Requiem tedesco di Brahms, incrocio fra i più complessi e affascinanti fra spiritualità superioAre e rapporto dialettico con la storia, affidato alla sensibilità e alla cultura eccezionali di Jeffrey Tate. La Passione secondo Giovanni di Bach, sintesi favolosa di fede e drammaticità, di tradizione e sperimentazione, di vocalità e inventiva strumentale, per Gianandrea Noseda, che vogliamo legare sempre più strettamente a noi, convinti come siamo di avere in lui il miglior direttore italiano della nuova generazione. Sfioriamo il teatro, con il Retablo di Falla e l’Egmont di Beethoven, e con le molte grandi partiture in origine destinate alla danza, e torniamo a visitare la Seconda Scuola di Vienna, in due splendidi e impegnativi programmi di Frühbeck de Burgos. Ancora Bach in una proposta di segno del tutto diverso, l’integrale dei 6 Concerti Brandeburghesi, alternati a due fra le più belle sinfonie di Mozart: un direttore estroso e specialmente esperto nel repertorio barocco, Robert King, alle prese con i musicisti di un’orchestra moderna come la nostra, in un confronto attivo fra culture esecutive differenti, che vuol portare su un terreno insolito l’esperienza cameristica dei concerti di Domenica Musica, che anche quest’anno continueranno a fiancheggiare il cartellone maggiore. Ma sarà anche un’altra occasione per familiarizzare il nostro pubblico con i solisti dell’Orchestra (che continuano a figurare nei nostri cartelloni accanto ai grandi nomi del concertismo internazionale). Vecchi amici, nomi nuovi, come sempre, e ritorni importanti (Gary Bertini, anzitutto, e Vladimir Jurowski, sempre più proiettato verso una strepitosa carriera internazionale, che ci darà la gioia di lavorare ancora una volta con il magnifico Coro del Teatro Regio, in una solidarietà fra istituzioni alla quale teniamo moltissimo) si susseguono fra i direttori e i solisti che si alterneranno in questi ventotto concerti. Ma la vera protagonista continuerà a essere l’Orchestra che supera il primo decennio della sua esistenza sempre più sicura di sé e del suo ruolo al servizio del pubblico di Torino, dell’azienda che la esprime, di tuAtta la cultura musicale italiana. * direttore artistico dell?orchestra Sinfonica Nazionale della Rai |
||||||||
| Sistema Musica via San Francesco da Paola, 3 - Torino - e-mail: sistemamusica@comune.torino.it | ||||||||