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La Scuola all’Opera di Filippo Fonsati * |
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Nell’elaborare
i nostri progetti per La Scuola all’Opera, più degli anni precedenti
siamo stati attenti a offrire percorsi interdisciplinari utili a inquadrare
il teatro musicale in un contesto generale, evidenziandone i rapporti con
la storia, la letteratura, le arti figurative, il cinema, le tematiche sociali,
perfino l’attualità (!). L’opera lirica non è
affatto un mondo a parte, come forse oggi si tende a credere: noi riteniamo
sia piuttosto un elemento costitutivo forte della nostra identità
culturale e come tale debba far parte della istruzione di base di ciascun
individuo, al pari di altre materie. In attesa di valutare gli esiti della
riforma scolastica sul fronte musicale, anche quest’anno abbiamo quindi
lavorato per avvicinare e appassionare le giovani generazioni al mondo dell’opera.Come di consueto il palinsesto delle nostre proposte si articola in diversi ambiti per meglio soddisfare le esigenze formative dalla scuola dell’infanzia all’università. Per quanto riguarda gli spettacoli, in linea con la nostra volonta di ampliare il repertorio indirizzato al pubblico giovane, produrremo due nuovi allestimenti al Piccolo Regio: il balletto Il signor re diesis e la signorina mi bemolle, tratto dal delizioso racconto natalizio di Jules Verne messo in danza da Tiziana Tosco e in musica da Giovanni D’Aquila, e La nave a tre piani, “opera con peripezia” per ragazzi firmata dal compositore Carlo Boccadoro e dal librettista Marco Ravasini. Le fiabe sono protagoniste anche di un altro spettacolo di danza intitolato Les fables à La Fontaine, un trittico di ovvia matrice letteraria firmato da affermati coreografi della scena francese, e di fiabe si serviranno ancora i professori della nostra Orchestra per raccontare in quattro distinti appuntamenti le peculiarità timbriche, tecniche, espressive, costruttive degli strumenti appartenenti alle quattro grandi famiglie: archi, legni, ottoni, percussioni. Dopo il successo dell’Elisir d’amore nella formula “su misura” che ha visto rielaborarne la partitura per rendere più attiva la partecipazione degli spettatori chiamati a cantare dalla platea alcuni cori, abbiamo deciso di ripetere l’esperienza proponendo L’amore delle tre melarance, coloratissima opera di Prokof’ev basata sulla commedia fiabesca di Carlo Gozzi. I docenti che preferiscono l’opera nella sua forma integrale, abbinata al rito sociale dell’andare a teatro insieme al pubblico adulto, potranno comunque assistere con i loro allievi alle rappresentazioni serali dei capolavori del repertorio sette e ottocentesco. Nelle scorse stagioni della Scuola all’opera abbiamo presentato progetti sulla Bella dormente nel bosco e Ciottolino, due titoli con un comune denominatore: Vittorio Podrecca, committente dei lavori, pioniere del teatro musicale per i ragazzi nel primo Novecento, creatore del Teatro dei Piccoli. A conclusione di questo ciclo triennale presentiamo il suo capolavoro, Varietà, spettacolo di marionette e burattini che con leggerezza e ironia condensa libere testimonianze di cultura, danza, costume e musica (colta e folklorica) raccolte nel corso di interminabili tournée in giro per il mondo. Sul fronte delle tematiche sociali legate all’attualità abbiamo programmato due spettacoli introdotti da altrettanti progetti laboratoriali e didattici. Trash è una “musicalopera per attori-cantanti e oggetti sonori” di Roberta Vacca e Mauro Caroli che cerca una soluzione per salvare la terra dallo spreco d’acqua, dall’inquinamento, dai rifiuti. Il laboratorio di preparazione avrà luogo al museo A come Ambiente, presso il quale i ragazzi costruiranno particolari strumenti musicali riciclando rifiuti e “suonandoli” durante l’esecuzione dell’opera. Patrilineare è invece un concerto scenico per attore e quartetto di musicisti klezmer firmato da Enrico Fink e da Lokshen, che intende far riflettere i giovani sullo sterminio e sulla persecuzione del popolo ebraico in concomitanza con la Giornata della Memoria. Attraverso un’attività pressoché quotidiana fatta di spettacoli, concerti, laboratori, visite guidate, prove aperte, lezioni – attività che coinvolge numerose altre istituzioni attive sul territorio cittadino e regionale in articolati progetti di rete – il Teatro Regio manifesta il suo forte impegno nella formazione delle nuove generazioni di spettatori attraverso la scuola, motivato dalla convinzione che la passione dei giovani per l’opera sia oggi più che mai fondamentale per garantirle lunga vita. * responsabile Settore Roemazione e Ricerca |
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| Sistema Musica via San Francesco da Paola, 3 - Torino - e-mail: sistemamusica@comune.torino.it | ||||||