Non
si può certo dire che l’orizzonte dell’istruzione musicale sia limpido oggi
in Italia. I Conservatori si trasformano in università, ma, salvo rari casi
illuminati e del tutto sperimentali, non riescono a far di meglio che rinominare
gli ultimi tre anni dell’attuale ordinamento e considerarlo parte di un
percorso d’alta formazione, rivoluzionando l’unità di misura delle competenze
e della ripartizione di un monte ore secondo i crediti formativi, ma senza
adoperare maggiore flessibilità rispetto alle nuove professioni in ambito
musicale e alle tendenze del mercato culturale: senza far capolino, dunque,
dalle feritoie del castello nel quale sono arroccati dal 1930. Non si capisce
da chi saranno didatticamente gestiti i costruendi licei musicali, quali
siano i loro obiettivi primari e quali le competenze in uscita. Ma soprattutto
è ignoto a quale destino sono votate le realtà floride, nate dal tessuto
connettivo del vivere civile, da esigenze reali, come le scuole medie a
indirizzo musicale e le innumerevoli scuole civiche, le cooperative, le
iniziative corsuali attivate in biblioteche di piccoli comuni.
La nube di incertezza che avvolge tutto questo non tarpa, non deve tarpare
le ali a chi, come lo staff che dirige il Centro di Formazione Musicale
del Comune di Torino, ha l’urgenza di rispondere a centinaia di giovani
che chiedono di crescere a ritmo di musica, di generare energia sonora dalle
proprie mani. La scuola che opera nella città da venticinque anni ha saputo,
partendo da un modello accademico d’impronta conservatoriale tuttora integrato
nel pacchetto di offerte, aprirsi alla musica jazz, incoraggiare la pratica
musicale d’insieme per socializzare e condividere progetti e fantasie, introdurre
al linguaggio dei suoni i bambini attrezzando un parco immaginario di accattivanti
gingilli musicali, offrire agli adulti uno spazio e un tempo, al di là del
ritmo di lavoro, dove costruire forme affettive ed emozionanti che aiutano
a non morire prima di essere morti. Tutto questo coinvolgendo nell’operazione
nomi d’artisti importanti a fianco di specialisti di alto profilo, aprendo
alla modernità senza rinnegare il ruolo della tradizione, motivando i giovani
alla pratica strumentale, ma senza svuotare di peso qualitativo la proposta
culturale, dedicandosi alla sensibilizzazione all’ascolto, affinché le sale
da concerto non vivano la triste condizione di avere più esecutori sul palco
che spettatori in platea, ma nel contempo senza farsi sfuggire un talento
acerbo da portare alla luce accortamente e bene indirizzare. L’incertezza
legislativa non può minare un progetto alimentato da passioni forti: il
Centro di Formazione Musicale del Comune di Torino saprà inventarsi un futuro
migliore di qualunque istituzione impostata a tavolino in qualche scrivania
del Ministero, saprà insinuarsi nelle maglie dell’istruzione scolastica
ordinaria entrando nelle classi, animando di ritmo le cartine geografiche
mute, fecondando le aule d’arte attiva, mobile, squisitamente, nobilmente
popolare.
A CHI SI RIVOLGONO
a ragazzi e giovani, anche principianti, tra i 9 e i 30 anni (per
i corsi di canto sono fissati limiti di età superiori)
ai bambini dai 6 ai 9 anni (corsi di base e propedeutici)
GLI INDIRIZZI E LE MATERIE
INDIRIZZO CLASSICA
violino, viola, violoncello, contrabbasso
flauto, flauto dolce, clarinetto, oboe, saxofono, corno, tromba, trombone
percussioni
pianoforte, organo
chitarra
canto lirico
composizione
JAZZ E MODERNO
basso elettrico, batteria, canto, chitarra, contrabbasso, pianoforte,
saxofono, tromba
INSEGNAMENTI COMPLEMENTARI
teoria e solfeggio, armonia complementare,
storia della musica, pianoforte complementare, lettura della partitura,
arte scenica, armonia
e solfeggio jazz e inoltre…
corsi per bambini, di educazione musicale di base
e propedeutici allo strumento
corso per gruppi di assieme classico, corso per gruppi di assieme
jazz il calendario, gli orari e le sedi
Casa della Cultura – corso Taranto 160
Ex Scuola Civica Monti – corso Galileo Ferraris 11
da novembre a giugno, in orario pomeridiano e preserale
i costi
euro 330,94 per i corsi principali (pagabili in due rate)
euro 126,74 per i corsi di educazione musicale di base
euro 220,44 per il corso propedeutico allo strumento (pagabili in
due rate)
le iscrizioni
dal 6 al 17 settembre 2004 presso gli uffici di via San Francesco
da Paola 3, con orario da lunedì a venerdì, 9-12 e
14-16
iscrizioni anche via Internet al seguente indirizzo:
www.comune.torino.it/corsimusica
Dal 20 al 24 settembre, in orario pomeridiano, presso la sede di
corso Taranto 160 si effettueranno i colloqui attitudinali, secondo
un calendario che verrà comunicato al momento dell’iscrizione
Informazioni
via San Francesco da Paola, 3
10123 Torino, tel 011 442 47 07/47 49/47 92
corsi.musica@comune.torino.it
www.comune.torino.it/corsimusica
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