Sistema Musica aprile 2005
unione musicale
  Paul Lewis
Un debutto torinese per il pianista britannico
mercoledì 6 aprile

Conservatorio - ore 21
serie gialla
Paul Lewis pianoforte

Musiche di
Beethoven, Schubert



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  La scheda dello spettacolo sul sito dell'Unione Musicale

Paul LewisÈ stata piuttosto sorprendente la “sorpresa” con cui la stampa britannica ha dato notizia che il pianista Paul Lewis aveva vinto il South Bank Show Awards nel 2003, stracciando i “giganti della musica classica” grazie all’interpretazione dell’integrale delle Sonate di Schubert. Il pianista britannico poteva già vantare di aver suonato alla Carnegie Hall e al Lincoln Center, al Musikverein e al Concertgebouw assieme a orchestre come la Royal e la London Philharmonic nonché la Birmingham Symphony. Non erano poi mancate le collaborazioni con musicisti del calibro di Yo–Yo Ma, Kovacic o Alfred Brendel: «Ho conosciuto Brendel 12 anni fa durante un corso di specializzazione – spiega Lewis –, e abbiamo deciso di rimanere in contatto. Così abbiamo cominciato a suonare insieme in concerti di musica da camera». Per il suo debutto torinese del 6 aprile nella stagione dell’Unione Musicale come biglietto da visita Lewis ha scelto proprio la Sonata D. 960 di Schubert: «L’integrale delle Sonate è stata una tappa naturale nella mia carriera: ho sempre amato Schubert e dopo aver passato più di un anno con la sua musica credo che per il resto della mia vita la suonerò sempre con passione. Anche perché in Gran Bretagna il pubblico conosce e apprezza tutte le sue Sonate, mentre la stessa cosa non succede in altri paesi, per esempio negli Stati Uniti dove ne sono conosciute appena un paio». La partecipazione di Lewis a questa musica va oltre il dato tecnico: «La sua apertura è affascinante, c’è qualcosa che tutti possono capire non importa da dove vengano o in cosa credano. Certo, è una caratteristica di molti compositori, difficile a parole da spiegare, ma ciò che comunica Schubert è lì, accade naturalmente. Invece a contatto con Beethoven la sensazione è che la sua musica sia costruita meravigliosamente, ma costruita». Eccoci arrivati a Beethoven, di cui Lewis ha in programma le due Sonate che compongono l’op. 31: «Oggi è il mio presente, sto studiando tutte le sue Sonate per eseguirle prima separatamente, e il 2007 sarà per me l’anno del primo ciclo Beethoven». (l.d.f.)

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