Sistema Musica aprile 2005
associaz. de sono
  De Sono
Parte un nuovo progetto: un'accademia per gli archi
di Carlo Bertola
martedì 5 aprile

Conservatorio ore 21
Archi orchestra da camera
Antonello Manacorda
direttore
Annamaria Dell’Oste
soprano

Musiche di Pärt, Britten, Sˇostakovicˇ



Immagine di un violoncello

La De Sono Associazione per la Musica mette in cantiere un nuovo ambizioso progetto, e lo fa in un momento particolarmente delicato per la musica colta, in Italia e non solo. Nonostante il diffuso pessimismo circa il futuro di questo tipo di cultura occidentale anche da parte degli stessi operatori, la De Sono prova a dare un’opportunità importante ai propri borsisti e ad altri giovani di talento, istituendo un progetto biennale di Accademia di studio per un’orchestra da camera. Il progetto nasce da un suggerimento di Simone Briatore, ex borsista De Sono e oggi prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, e vuole radunare musicisti di qualità provvisti di entusiasmo, vivacità intellettuale e disponibilità a un lavoro intenso ma coinvolgente, per educarli nel migliore dei modi a suonare in un’orchestra di piccole dimensioni, principalmente di archi ma con possibilità di organici diversi. Per far questo si è pensato di avvalersi della persona forse più idonea allo scopo, visto il suo recente passato di spalla della Mahler Chamber Orchestra: Antonello Manacorda, che oggi sta cambiando pelle e si appresta a diventare un direttore d’orchestra. Borsista storico della De Sono, ha alle spalle un percorso particolarmente intenso e ricco, che lo ha portato al punto di arrivo probabilmente più naturale per il suo talento: la direzione. Chiedendogli di partecipare attivamente a questo progetto la De Sono, che sostiene il suo perfezionamento a Helsinki con Jorma Panula, gli ha offerto un’occasione molto rara e particolarmente favorevole per un giovane direttore, che non ha facilmente a disposizione un’orchestra con la quale lavorare e crescere. Nella doppia veste di apprendista (ma non tanto: vederlo all’opera colpisce per la sua autorevolezza, la coscienza stilistica e una gestualità esuberante ma di grande efficacia) e allo stesso tempo di esperto di questo tipo di formazione, avendo per anni tenuto concerti in tutto il mondo con la Mco insieme ai direttori e ai solisti più importanti in circolazione, Antonello sarà il trainer di questa piccola orchestra, che avrà come prime parti alcuni professionisti con funzione di tutor e si incontrerà due volte all’anno per un periodo di studio e almeno un concerto che dia pubblico riscontro dei risultati ottenuti. Il coordinatore e punto focale del progetto rimane Briatore, anch’egli giovane musicista, a dispetto del suo ruolo in seno all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che ha messo in moto questa promettente iniziativa attirando, per bravura, simpatia e semplicità di modi, i musicisti più adatti e facendosi portatore principale di un atteggiamento propositivo indispensabile a rendere viva, comunicativa e attraente quella musica che oggi molti dichiarano senza speranza. La De Sono ancora una volta lancia il sasso oltre l’ostacolo e spera, come sempre, di non essere la sola a credere ancora nella bellezza della musica alta e nella sua capacità di meritarsi un futuro e anche, perché questo serve più di ogni altra cosa, aiuti concreti e un pubblico curioso.

ManacordaLa proposta della De Sono mi ha dato un’opportunità nella quale non osavo nemmeno sperare. Le possibilità per un giovane direttore di studiare, anche sperimentando, con un gruppo di musicisti di qualità sono infatti piuttosto scarse ed è un vero peccato, perché costituirebbero per noi esordienti una parte fondamentale del nostro apprendistato. Per questo ho accettato con grande entusiasmo, conscio che se la mia esperienza quale ex violino di spalla della Mahler Chamber Orchestra può portare un contributo a questo importante e nuovo progetto educativo, altrettanto importante è per me avere la possibilità di lavorare con persone capaci di aprirsi con entusiasmo alla sperimentazione, al confronto, al semplice “far musica insieme”. Spero quindi che il pubblico, al termine delle nostre sessioni di lavoro, possa partecipare a concerti particolari per intenti e propositi, volti soprattutto a porre delle domande più che a offrire delle risposte, se pure risposte si possano dare, cosa della quale non sono affatto certo…
Antonello Manacorda

BriaroreL’idea di dare vita a un nuovo gruppo d’archi è nata per caso una sera al Lingotto, scambiando due parole con Francesca Camerana nella confusione del retropalco alla fine di un concerto. Qualche mese di riflessioni e scambi di idee con Carlo Bertola, un buon numero di incontri negli uffici della De Sono, e lo scorso ottobre, senza grandi clamori, è nata una piccola orchestra fatta di giovani e in qualche caso giovanissimi, che ha inaugurato la sua attività con un concerto “di rodaggio” al Conservatorio di Torino. Un buon inizio, che ha rivelato grandi potenzialità e ha aperto la strada a progetti di più ampio respiro ai quali stiamo iniziando a lavorare. Senza nessuna pretesa di originalità, quello che intendiamo fare è un lavoro di ricerca e approfondimento di pagine meno conosciute del repertorio – accostate eventualmente a opere già note al grande pubblico – traendo profitto ed energia dalla versatilità e dalla freschezza di ragazzi non ancora contaminati da certo “professionismo” ormai privo di entusiasmo e curiosità. L’orchestra può diventare dunque un momento di educazione alla ricerca della qualità nel fare musica, con le stesse modalità e gli stessi presupposti etici che costituiscono l’imprescindibile fondamento dell’approccio al repertorio cameristico.
Simone Briatore
Sistema Musica via San Francesco da Paola, 3 - Torino - e-mail: sistemamusica@comune.torino.it