dicembre 2005

orchestra sinfonica nazionale della rai


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Christian Arming
Un giovane austriaco tra i divi della bacchetta

Arming

Quante volte si sente ripetere la stessa lamentela: il pubblico della musica invecchia, i giovani non frequentano i concerti, l´opera finisce con questa generazione. Però, se consideriamo i fatti, vediamo che l´emergere di nuovi personaggi del mondo musicale smentisce questi luoghi comuni. L´età dei nuovi divi della bacchetta si aggira oggi sui trent´anni, a volte molti meno, come dimostrano Harding, Dudamel, Jurowski, Inkinen. Spetta a loro il compito di far dialogare una nuova generazione di ascoltatori con i grandi musicisti del passato, i classici appunto, e di mettere in contatto i loro coetanei con le inquietudini e le urgenze espressive della musica del nostro tempo.
In questa nuova generazione di direttori d´orchestra Christian Arming occupa un posto di rilievo. Nato a Vienna trentatre anni fa, Arming sembra un Alban Berg biondo, con lo stesso viso affilato dai tratti nobilmente irregolari, la figura lunga, lo sguardo melanconico e sensuale. Gli studi sono ottimi, da Vienna a Tanglewood, seguendo il suo maestro Seiji Ozawa, e i risultati artistici eccellenti. La carriera da direttore d´orchestra è iniziata ormai da più di dieci anni, con esperienze importanti anche in Italia, dove Arming ha diretto con successo un Rosenkavalier a Trieste e una Salome a Verona.
Il repertorio di Arming rappresenta un bello spaccato della cultura musicale della Mitteleuropa, dalla quale lui stesso proviene. Gli autori tedeschi classici, da Beethoven a Strauss, ne costituiscono la base su cui s´innestano molteplici rami che portano verso Praga, l´Italia, il mondo contemporaneo. Il programma scelto per il debutto con l´Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai restituisce un´immagine fedele della sua personalità artistica. La Sinfonia in re maggiore di Beethoven, per esempio, indica un certo gusto per le opere di passaggio, in cui il passato e il futuro tendono a mescolarsi. La musica di Beethoven non appartiene più al mondo del Settecento ma non è ancora entrata del tutto nel nuovo secolo. È una Sinfonia ricchissima di musica, scritta in uno stile difficile da padroneggiare ma di grande soddisfazione per l´interprete e il pubblico.
L´istinto del direttore d´orchestra si rivela soprattutto nella scelta della parte moderna del programma. Sia il brano di Rihm, sia quello di Hindemith nascono dal rapporto diretto dell´autore con grandi interpreti, alla guida di importanti orchestre sinfoniche. Non a caso le due musiche sono state composte per le orchestre di maggior blasone degli Stati Uniti, quelle di New York e di Philadelphia, dimostrando il buon tirocinio sul repertorio sinfonico fatto da Arming nei suoi anni americani di Boston. (o.b.)

concerti fuori sede

sabato 17 dicembre
Assisi – Basilica Superiore di San Francesco
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
New London Children´s Choir
Keri-Lynn Wilson
direttore

Musiche di Gruber, Bizet, Gounod, Fauré, Massenet, repertorio tradizionale natalizio

Il concerto sarà mandato in onda il giorno di Natale, dopo la benedizione del Pontefice, su RaiUno e in Eurovisione

mercoledì 21 dicembre
Mondovì – Palazzetto dello Sport «Nino Manera» ore 21
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Gianandrea Noseda
direttore
Aleksandr Korsantia pianoforte
Rachmaninov
Concerto n. 3 in re minore per pianoforte e orchestra op. 30
Cajkovskij
Sinfonia n. 2 in do minore op. 17 (Piccola Russia)




giovedì 8 dicembre
venerdì 9 dicembre

Auditorium del Lingotto
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Christian Arming direttore
Rihm
Ernster Gesang per orchestra
Hindemith
Sinfonische Metamorphosen (su temi di Carl Maria von Weber)
Beethoven
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 Torna all'articolo