Quante volte si sente ripetere la stessa lamentela: il pubblico della
musica invecchia, i giovani non frequentano i concerti, l´opera
finisce con questa generazione. Però, se consideriamo i fatti,
vediamo che l´emergere di nuovi personaggi del mondo musicale smentisce
questi luoghi comuni. L´età dei nuovi divi della bacchetta
si aggira oggi sui trent´anni, a volte molti meno, come dimostrano
Harding, Dudamel, Jurowski, Inkinen. Spetta a loro il compito di far dialogare
una nuova generazione di ascoltatori con i grandi musicisti del passato,
i classici appunto, e di mettere in contatto i loro coetanei con le inquietudini
e le urgenze espressive della musica del nostro tempo.
In questa nuova generazione di direttori d´orchestra Christian Arming
occupa un posto di rilievo. Nato a Vienna trentatre anni fa, Arming sembra
un Alban Berg biondo, con lo stesso viso affilato dai tratti nobilmente
irregolari, la figura lunga, lo sguardo melanconico e sensuale. Gli studi
sono ottimi, da Vienna a Tanglewood, seguendo il suo maestro Seiji Ozawa,
e i risultati artistici eccellenti. La carriera da direttore d´orchestra
è iniziata ormai da più di dieci anni, con esperienze importanti
anche in Italia, dove Arming ha diretto con successo un Rosenkavalier
a Trieste e una Salome a Verona.
Il repertorio di Arming rappresenta un bello spaccato della cultura musicale
della Mitteleuropa, dalla quale lui stesso proviene. Gli autori tedeschi
classici, da Beethoven a Strauss, ne costituiscono la base su cui s´innestano
molteplici rami che portano verso Praga, l´Italia, il mondo contemporaneo.
Il programma scelto per il debutto con l´Orchestra Sinfonica Nazionale
della Rai restituisce un´immagine fedele della sua personalità
artistica. La Sinfonia in re maggiore di Beethoven, per esempio, indica
un certo gusto per le opere di passaggio, in cui il passato e il futuro
tendono a mescolarsi. La musica di Beethoven non appartiene più
al mondo del Settecento ma non è ancora entrata del tutto nel nuovo
secolo. È una Sinfonia ricchissima di musica, scritta in uno stile
difficile da padroneggiare ma di grande soddisfazione per l´interprete
e il pubblico.
L´istinto del direttore d´orchestra si rivela soprattutto
nella scelta della parte moderna del programma. Sia il brano di Rihm,
sia quello di Hindemith nascono dal rapporto diretto dell´autore
con grandi interpreti, alla guida di importanti orchestre sinfoniche.
Non a caso le due musiche sono state composte per le orchestre di maggior
blasone degli Stati Uniti, quelle di New York e di Philadelphia, dimostrando
il buon tirocinio sul repertorio sinfonico fatto da Arming nei suoi anni
americani di Boston. (o.b.)
concerti fuori sede
sabato 17 dicembre
Assisi – Basilica Superiore di San Francesco
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
New London Children´s Choir
Keri-Lynn Wilson direttore
Musiche di Gruber, Bizet, Gounod, Fauré, Massenet, repertorio tradizionale natalizio
Il concerto sarà mandato in onda il giorno di Natale, dopo la benedizione del Pontefice, su RaiUno e in Eurovisione
mercoledì 21 dicembre
Mondovì – Palazzetto dello Sport «Nino Manera» ore 21
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Gianandrea Noseda direttore
Aleksandr Korsantia pianoforte
Rachmaninov
Concerto n. 3 in re minore per pianoforte e orchestra op. 30
Cajkovskij
Sinfonia n. 2 in do minore op. 17 (Piccola Russia)