di Tiziano Scarpa
Accarezzatemi
pure, ma non godetene troppo. Seducente, impudico, il velluto è
singolarmente casto: teme lo spargimento di liquidi. Va bene commuoversi,
purché non si superi il limite secernendo, sprizzando! Il velluto
resta impregnato delle emozioni altrui, ne ha orrore. È complicato
da smacchiare, non torna mai pulito come prima. Le macchie sono le sue
cicatrici. È un coccolone, ma fino a un certo punto. Sogna l´immacolata
commozione.
La principessa si innamorò di un divano di velluto. La eccitava tutta quella sensualità così sfacciata, e al tempo stesso elegante, adeguata alla sua educazione aristocratica. La prima notte di nozze trascorse in estenuanti preliminari. Il matrimonio non venne mai consumato. Sempre su di giri, il corpo della principessa impazzì. Fu la più grande sovrana della sua dinastia, regnava assisa sul suo largo trono di velluto.
Da quale bestia è stato scuoiato il velluto? Il cacciatore massacrava belve di peluche. Pedofilo all´incontrario, odiatore dell´infanzia, faceva disperare i piccoli sventrando i loro animali di stoffa. Inventava la morte in quegli esseri immortali, uccideva l´inuccidibile. Era a suo modo un pedagogo, insegnava la morte ai bambini: ritrovavano i loro giocattoli pugnalati, spellati, le viscere di fuffa orrendamente sparse. La casa del cacciatore di peluche era tappezzata di pelli di velluto. Ippopotamini e toponi scuoiati, pelli conciate, ripulite dal filo di seta delle cuciture, dalle scaglie di segatura delle imbottiture. Teneva inchiodati i suoi trofei al muro. E, sullo scaffale, in vasi di vetro, una fila di cuori di pezza.
Il velluto è progettato per le carezze. Non ha altro scopo che farsi accarezzare. È una superficie che non è stata inventata per foderare, o per screziare effetti di luce cangiante: qualità che il velluto possiede, ma solo per prestazioni secondarie. Lo scopo principale del velluto è quello di essere una superficie che dà piacere al tatto. Il velluto è il giacimento degli strusci, è la banca delle carezze. Era un divano che soffriva il solletico, quando lo accarezzavano si contorceva, sobbalzava, scosso dai sussulti di riso.
SAN SILVESTRO, strauss & sei minuti a sorpresa
sabato 31 dicembre Teatro Nuovo – Torino
ore 19.30
Una serata speciale con le tradizionali musiche di Strauss suonate
da una grande orchestra sotto la direzione di Nicola Paszkowski. Al
pubblico viene offerta anche l´opportunità eccezionale
di assistere alla prima esecuzione assoluta di sei brani da un minuto
appositamente creati da compositori europei per festeggiare lo straordinario
2006 che attende Torino.
Nell´intervallo buffet e brindisi al nuovo anno.
biglietto intero: 35 euro
biglietto ridotto: 28 euro
domenica 4 dicembre
Settimo Torinese
Suoneria
La casa della musica ore 17
Prove aperte
ingresso gratuito
martedì 6 dicembre
Torino – Politecnico Aula Magna ore 21
venerdì 9 dicembre
Asti – Teatro Alfieri ore 21
Orchestra Filarmonica di Torino
Rista Savic direttore
Darko Brlek clarinetto
VELLUTO
Weber
Quintetto per clarinetto e archi op. 34 (versione per clarinetto e orchestra)
Brahms
Liebeslieder Walzer op. 52 (trascrizione per archi di Friedrich Hermann)