Sistema Musica febbraio 2005
orch. sinf. naz rai
  Fedele, Bussotti, Boulez, Andriessen
Tra vento, prismi, ricordi e inferno
giovedì 3 febbraio

Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto ore 20.30
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Zsolt Nagy direttore
Cristina Zavalloni soprano
Alessandro Carbonare clarinetto

Fedele
Arco di vento per clarinetto e orchestra

Bussotti
Souvenirs d’Italie

Boulez
Figures-Doubles-Prismes

Andriessen
Racconto dall’Inferno per soprano e strumenti



NAVIGARE IN MUSICA
  Il sito della soprano Cristina Zavalloni
  Il sito del clarinettista Alessandro Carbonare
Una foto di Cristina ZavalloniUn’Arco di vento apre l’ultimo concerto di Rai NuovaMusica 2005: è una prima esecuzione assoluta di Ivan Fedele, fra i compositori italiani della generazione degli anni Cinquanta quello forse più attento alle ricerche macro-formali, più propenso a sintetizzare le numerose tendenze della musica d’oggi. Il brano, per clarinetto e orchestra, avrà come solista Alessandro Carbonare, Première Clarinette Super-Soliste presso l’Orchestre National de France, attualmente prima parte a Santa Cecilia a Roma. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica è il direttore ungherese Zsolt Nagy, apprezzato specialista nell’esecuzione di musica contemporanea. Sotto la sua bacchetta sarà poi eseguito Souvenirs d’Italie (à l’Orchestre), composto nel 1996 da Sylvano Bussotti con la solita e ineguagliabile indole pittorica: le sue partiture rifuggono la lettura tradizionale, rappresentano un “teatro di gesti” che l’interprete è chiamato in prima persona a tradurre, ogni volta in modo diverso, nella realtà esecutiva. È invece tutto finemente notato nelle pagine di Pierre Boulez, che in Figures-Doubles-Prismes (scritto nel 1958 poi ripreso fra il 1963 e il 1968, infine rivisto in anni recenti) sviluppa una scrittura spazializzata, con figure geometriche doppie, a specchio e composite, che si intessono fra i dodici gruppi diversamente dislocati e composti in cui è divisa l’orchestra. Chiude il concerto l’ultimo lavoro di Louis Andriessen: Racconto dall’Inferno per soprano e strumenti, scritto pensando alla plasticità vocale di Cristina Zavalloni, che lo interpreterà anche a Torino, dopo la prima assoluta dell’ottobre scorso a Colonia (il lavoro è una commissione di Musik Fabrik, Present Music e Osn RAI). La composizione, il cui testo è tratto dal XXI canto dell’Inferno di Dante, è la prima parte di una trilogia che andrà a formare un’opera-film sulle tre parti della Divina Commedia. Speriamo di vederla. (s.s.)
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