Sistema Musica febbraio 2005
teatro regio
  Don Giovanni on-line
Approfondimenti e divagazioni sull’opera in scena al Regio
di Simone Solinas


NAVIGARE IN MUSICA
  Una recensione del 1845 su Don Giovanni di Kierkegaard
  Kierkegaard e l'estetica del Don Giovanni un articolo di Giuseppe Modica
Logo Teatro RegioInternet è piena di Don Giovanni, inclusi vini strabilianti e ricette afrodisiache che, sotto l’etichetta del seduttore per antonomasia, celano chissà quali virtù. Dopo aver visto l’opera al Regio, o aspettando di andare a vederla nelle ultime recite, può però essere interessante scoprire cosa di buono la rete è in grado di offrire.
Servendosi di un modulo di ricerca bibliografico come l’indice del Sistema Bibliotecario Nazionale o, per restare alle Biblioteche del Piemonte, di Librinlinea , non solo si avrà un’idea della sterminata mole di libri che sono stati pubblicati sull’opera e sul mito di Don Giovanni, ma di ciascuno si potrà anche individuare in quali Biblioteche è reperibile (e con quale collocazione), a partire dalle monografie di riferimento: dalla Lettura di Mila al Vita, avventure e morte di Don Giovanni di Macchia, dal parallelo Figaro e Don Giovanni di Carapezza ai saggi di D’Amico e Gallarati, senza dimenticare le incursioni filosofiche storiche (come quella di Kierkegaard) e più recenti (come Filosofia del Don Giovanni: alle origini di un mito moderno di Umberto Curi).
Saggi e articoli che approfondiscono l’argomento sulle questioni dell’irrazionalità, dell’eros, e della morte in relazione all’opera mozartiana o più in generale al mito di Don Giovanni si trovano anche in rete. Fra le diverse testimonianze si può leggere una recensione del 1845 di Kierkegaard, che in Don Giovanni ha identificato il modello della sua estetica . Sulle teorie sviluppate dal filosofo danese nel celebre Don Giovanni: la musica
di Mozart e l’eros, interviene Giuseppe Modica in Kierkegaard e l’estetica del Don Giovanni , articolo incentrato sullo scontro fra etica ed estetica.
Il Sublime nel Don Giovanni è il titolo di un interessante scritto di Livia Sguben , che dopo aver richiamato i concetti fondamentali dell’idea del Sublime («un tipo di piacere che nasce dal fremito di una prossimità. Essere prossimi alla vera esperienza del limite concessa all’uomo, quella della morte, richiama tutti gli stati passionali più forti: quelli del terrore, dell’oscurità, della violenza, tutto ciò che la ragione non domina»), ne rintraccia i caratteri musicali e drammaturgici all’interno dell’opera. Sui personaggi femminili creati da Mozart è in linea La figura di Donna Anna nel Don Giovanni di Iakov Levi ; il saggio ha un taglio psicanalitico e chiama in causa, attraverso una lettura del testo in chiave simbolica, la teoria dei livelli psicosessuali: il rapporto di Donna Anna con il padre ne risulta rovesciato e con Don Giovanni si scopre un attaccamento inconscio; Donna Elvira è animata dal puro desiderio di possesso e controllo mentre Zerlina è attratta senza reali remore.
Sul fronte più strettamente teatrale, la rivista on line Drammaturgia.it riporta fra i suoi scritti una lezione del compositore, etnomusicologo e regista Roberto De Simone su «tradizione popolare e contaminazione» nel Don Giovanni: fonti teatrali precedenti e credenze popolari vengono coinvolte nel motivare le scelte di una messa in scena viennese.
Infine, uno dei più esuberanti contributi alla trattazione del Don Giovanni su Internet è costituito da un numero monografico de Il compagno segreto. In forma composita ed eterogenea, ma efficace, queste pagine ruotano intorno alla ricezione dell’opera attraverso un commentario beffardo che, per via di libere attinenze, assume prospettive insolite. Interessanti sono le parti relative al libretto e al librettista così come la collezione di “costellazioni”, pensieri sparsi tratti dalla storia letteraria, filosofica e teatrale da Dante a Carmelo Bene.
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