Sistema Musica febbraio 2005
teatro regio
  Julie Dossavi
Qui, ma anche altrove, per una danza senza limiti
di Elisa Guzzo Vaccarino
venerdì 11 febbraio

Piccolo Regio Puccini ore 21
Piccolo Regio Laboratorio
P.I. (Pays ou présentation intime)
Coreografia di Julie Dossavi
Thomas Baudriller contrabbasso
Papa Gédéon Diarra voce e danza
Yvan Talbot percussioni
Musica di Thomas Baudriller



NAVIGARE IN MUSICA
  La scheda dello spettacolo: dal sito del Teatro Regio
DossaviJulie Dossavi è francese, originaria del Benin. Nata nel fatidico 1968, androgina e forte, sottile e potente, atletica e sensitiva, porta in scena con fierezza la sua bella testa rasata e la sua agile muscolatura guizzante per una danza urbana, multiculturale, eclettica, che sfugge a qualsiasi etichetta. Già assistente dell’immaginoso cartoonist della danza Philippe Decouflé, ha debuttato con un solo, Go, una decina di anni fa a Parigi all’Usine éphémère, una “fabbrica effimera”, oggi infatti scomparsa come palcoscenico della sperimentazione. Da allora in poi si è distinta, nel panorama della cultura di un corpo nuovo – che si potrebbe tentare di definire come il risultato di una sorta di glocal fusion in progress – per il suo personale e affascinante mix di linguaggi, afro, techno, hip-hop, vogueing, in un costante confronto con percorsi di ricerca musicale up to date, senza limiti geo-stilistici. Prova ne sia che, oltre a danzare all’Olympia per un cantante come Idir, e poi anche per Manu Dibango in occasione del debutto sui teleschermi della rete culturale franco-tedesca ARTE, e ancora per James Germain, Julie Dossavi ha collaborato con Angelique Kidjo per il videoclip Agolo. L’incontro decisivo nel suo percorso d’artista è stato, però, quello con Gérard Gourdot, danzatore e coreografo, fondatore della compagnia Les Géographes, con cui ha lavorato per I Systa, fortunato titolo del 1998.
La danza di Julie è pura, non rinuncia affatto al movimento – come accade oggi a tanti suoi connazionali anti/coreografi – ma al tempo stesso è teatrale, nell’uso di maschere, di oggetti scenici allusivi, di proiezioni video, come nel caso del suo F.I.V.E., che è stato definito un “monologo abitato” da più identità, indossate come personaggi/danze, in cui entrare e uscire tra pathos e ironia. Dopo essersi esibita recentemente in Ciad con Agbazémé, être dans la peau, il suo nuovo lavoro, P.I., cioè Pays, cioè Présentations intimes con cui appare adesso a Torino nel cartellone del Piccolo Regio Laboratorio, segna un’altra tappa della sua esplorazione della complessità del mondo contemporaneo attraverso le armi del corpo, ancestrale e tecnologico, femminile e guerriero, materiale e intellettuale. In P.I. Julie indaga nell’intimità sessuale, spirituale, affettiva, attraverso un viaggio musicale tra Mali, Benin, India e Francia. Suoi compagni di avventura sono Papa Gédéon Diarra, cantante e danzatore del Mali che possiede un ricco repertorio vocale destinato a matrimoni, battesimi e funerali, il compositore e contrabbassista Thomas Baudriller e il percussionista Yvan Talbot.
Dove ci troviamo? In una notte africana? In un garage della banlieu parigina? In un non luogo, dove i musicisti danzano e i danzatori si fermano a pensare, ad ascoltare il battito delle mani e del cuore, dove i corpi sciolgono le anche e il bacino, fluidificano le spalle, dove i piedi rimbalzano al suolo, dove le gambe e le braccia volano, dove le mani “parlano”, dove ognuno incorpora “naturalmente” il ritmo, anzi la poliritmia, come la grande madre Africa da sempre sa fare – solo nel Novecento gli occidentali si metteranno su questa lunghezza d’onda con un teorico come Dalcroze e un genio come il Nizˇinskij coreografo del Sacre du printemps – godendo del respiro della pulsazione universale, senza razza e senza tempo. Julie Dossavi, artista del corpo, è meravigliosamente tesa all’ascolto del mondo usando la femminilità, tenera/aggressiva, come super-potere di trasformazione delle menti, giocando insieme tutte le sue carte di creatura animale, robotica, etnica, poetica, marziale, astratta, essenzialmente plurale.
Sistema Musica via San Francesco da Paola, 3 - Torino - e-mail: sistemamusica@comune.torino.it