Sistema Musica febbraio 2005
unionemusicale
  Marionette, creature di musica
Lo straordinario Varietàdei Piccoli di Podrecca

di Alfonso Cipolla
appuntamenti

mercoledì 16 febbraio
giovedì 17 febbraio
ore 10.30 e ore 15
venerdì 18 febbraio
ore 10.30

La Scuola all’Opera
mercoledì 16 febbraio ore 21
Unione Musicale
serie giovani
venerdì 18 febbraio
ore 21

Teatro Regio Torino
Piccolo Regio Laboratorio
Piccolo Regio Puccini
varietà
Spettacolo di marionette
Teatro dei Piccoli
di Vittorio Podrecca



NAVIGARE IN MUSICA
  La scheda dello spettacolo
Varietà dei Piccoli di PodreccaRitorna a Torino dopo circa vent’anni d’assenza il mitico Varietà del Teatro dei Piccoli di Vittorio Podrecca, lo spettacolo più rappresentato in assoluto nel corso del Novecento da una medesima compagnia: ottanta e più anni di repliche nei maggiori teatri del mondo per un numero sterminato di spettatori. Sulla magia di quelle marionette musicali ebbero a scrivere parole entusiastiche Gabriele d’Annunzio ed Eleonora Duse, Hugo von Hofmannsthal e George Bernard Shaw, e ancora Hindemith, Malipiero, Mascagni, Balilla Pratella e Ferruccio Busoni. Qual era, e qual è ancora oggi, il segreto di tale successo? È tutto racchiuso nell’idea di teatro che ha in mente Podrecca. Una concezione di spettacolo già chiara all’origine dell’avventura quando – era il lontano 1914 – quest’avvocato e fine musicologo decise di innestare sulla perizia tecnica dei marionettisti di tradizione le nascenti innovazioni del teatro moderno, vale a dire una cura protoregistica negli allestimenti e la ricerca di una cifra stilistica dell’immagine. È il trionfo. Anche perché Podrecca ha antenne sensibilissime e riesce a coinvolgere nel suo progetto alcuni giovanissimi talenti (e altri meno giovani) che a citarli oggi equivale a elencare il meglio di un’epoca. Ecco allora per le scene Depero e Prampolini, Angoletta, Pompei, Cambellotti e Sergio Tofano; per le musiche Respighi, Casella, Malipiero, Liuzzi, Lualdi, Carabella, Ferrari Trecate e ancora Béla Bartók e César Cui; mentre per i testi lavoreranno scrittori come Bistolfi, Cavicchioli, Forzano, Testoni, Adami e Trilussa. Insomma le marionette di Podrecca rappresentano il più originale frutto di quel teatro d’arte continuamente inseguito per tutto il primo Novecento. Non male per dei pezzi di legno attaccati a dei fili! Ed è proprio al legno e ai fili che Podrecca pensa ossessivamente, intravvedendo nell’arte della marionetta una sottile fratellanza con la musica. Le marionette, infatti, sono per lui creature di musica, strumenti suonati dai marionettisti che pizzicano i fili come se fossero quelli di un’arpa. È proprio questa levità, fatta sì di armonia, ma anche di ritmo e di meccanicità, che fa cogliere a Podrecca le potenzialità umoristiche delle marionette. I fantocci, per quanto sofisticati siano, non possono essere una pedissequa imitazione e una miniaturizzazione del reale, ma sono al contrario una lente d’ingrandimento per mettere a nudo vizi, tic e manie attraverso l’apparente bonomia di un’ironia dal sapore infantile. Nascono così i grandi successi dei Piccoli e nascono anche i più mirabolanti numeri di Varietà. Ecco allora il celeberrimo concerto de Il pianista Piccolowski (parodia dell’altrettanto celebre virtuoso polacco Paderewsky) e de La grande artista lirica Sinforosa Strangoloni e poi Il violinista, L’orchestra viennese, La banda d’Affori, La morte del cigno… numeri che si sono scolpiti nella memoria di svariate generazioni di spettatori e che hanno segnato uno stile preciso innervato da una finissima cultura musicale. La memoria di quel grande spettacolo fortunatamente non è andata perduta, grazie all’intervento dello Stabile del Friuli-Venezia Giulia, che alla fine degli anni Settanta acquistò gran parte dei materiali, scritturando i vecchi marionettisti di Podrecca, per formare una nuova generazione di animatori. Ma è solo in questi ultimissimi anni che il fenomeno dei Piccoli comincia a essere studiato nella sua complessità. Ne è uno specchio il volume Le note dei sogni. I compositori del Teatro dei Piccoli di Vittorio Podrecca (Edizioni Seb 27), promosso dall’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, dall’Università di Torino e dal Conservatorio di Novara, che verrà presentato nel corso delle repliche torinesi.
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