Sistema Musica gennaio  2005
unione musicale
  Antonella Ruggiero
Le metamorfosi di una voce
di Angelo Chiarle

domenica 16 gennaio
Conservatorio - ore 21
serie gialla
Antonella Ruggiero voce
Arkè String Project
Phil Drummy
sax soprano, flauto, flauti etnici, digeridoo, cornamusa, melodica e percussioni
Ivan Ciccarelli percussioni, steel drums e metallofono

Quattro passi per broadway

brani dai più celebri musical americani
West Side Story, Lady Be Good, Evita, Porgy and Bess, The Wizard of Oz, Sophisticated Ladies, Jesus Christ Superstar, Anything Goes


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  Il sito della cantante Antonella Ruggiero
  La scheda dello spettacolo del 16 gennaio
Una foto di  Antonella RuggieroLibera. Dichiarazione d’intenti lapidaria, non c’è che dire, il titolo del primo album pubblicato da Antonella Ruggiero da solista nel gennaio 1996, dopo l’addio ai Matia Bazar. Libertà da e di che cosa? Libertà dalle costrizioni (mortificazioni?) della musica commerciale, non c’è dubbio. Ma soprattutto libertà di assecondare la propria naturale curiosità, il desiderio di spaziare oltre i confini delle formule preconfezionate e dei linguaggi tradizionali. Libertà di spaziare tra campi virtualmente molto distanti tra loro, di inventare nuove atmosfere accostando orizzonti sonori fino a ieri distanziati da barriere cronologiche e geografiche che apparivano invalicabili. Contaminando con estro e raffinatezza, con le giuste concessioni alla spettacolarità. Un’eccezionale metamorfosi autoindotta, con coraggio, certo, ma sulla scorta di un talento vocale del tutto particolare. L’ipotesi di lavoro di Libera è assai innovativa: un ardito sposalizio tra ritmiche occidentali e suoni dell’antico Oriente. Dopo questa rottura, arriva il recupero, la rilettura critica del proprio passato. In Registrazioni moderne Antonella Ruggiero ripropone canzoni dei Matia Bazar ricontestualizzandole all’interno dei nuovi orizzonti sonori proposti dalle giovani band italiane. Nel 1998 esce Amore lontanissimo. Un successo, suggellato dal secondo posto a Sanremo. L’anno dopo le partecipazioni illustri al cd Sospesa di Ennio Morricone, Giovanni Lindo Ferretti e Roberto Colombo, lasciano capire come ormai la voce di Antonella stia diventando fucina di importanti sperimentazioni. Alla fine del 2000 sono le sirene del sacro a sedurla per la prima volta. Prende avvio il tour Sacrarmonia con un repertorio di sole musiche sacre, un tour che a oggi ha toccato oltre cento località in Italia, Europa, Africa, Canada e Stati Uniti. I riflessi discografici di questa indimenticabile esperienza sono l’album Luna crescente (novembre 2001) e il cd/dvd Sacrarmonia Live (Bologna, estate 2003). L’estrosa progettualità musicale della cantante continua a lievitare anche sul versante “profano”. Nell’ottobre 2002 è protagonista, alla Fenice di Venezia, di Medea, opera video con musica di Adriano Guarnieri. Contemporaneamente esplora anche gli orizzonti musicali del fado e scrive la colonna sonora per il film muto Broken Blossoms di David Warck Griffith (1929), vincendo il Premio del Pubblico al Festival dei Film muti di Aosta nel 2003. Quattro passi per Broadway è uno dei progetti messi a punto da Antonella Ruggiero insieme con l’Arkè String Project, con lo splendido supporto dell’eclettismo musicale di Ivan Ciccarelli e Phil Drummy. Il programma ha debuttato il 25 luglio 2001 alle Terme di Caracalla per la stagione estiva dell’Accademia di Santa Cecilia e si tratta di una originale rilettura in chiave “classica” di brani estrapolati da alcuni dei più celebri musical americani, da West Side Story di Bernstein a Summertime di Gershwin, da Don’t Cry For Me Argentina e Jesus Christ Superstar di Lloyd Webber a Sophisticated Ladies di Duke Ellington. Non è solo un’antologia di brani indimenticabili, da riscoprire con il filtro dei nuovi imprevedibili arrangiamenti. È soprattutto l’approdo delle peregrinazioni artistiche di una vocalist alla disperata ricerca d’una zona franca svincolata dalle logiche commerciali. A lei il merito di aver reso la propria voce un crogiolo in perenne evoluzione di reazioni musicali compiute al calor bianco della bellezza e del fascino.
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