Sistema Musica giugno-luglio 2005
unione musicale
  UM Stagione 2005-2006
La massima qualità artistica tra celebrazioni e anniversari
di Giorgio Pugliaro

NAVIGARE IN MUSICA
  Il sito della cantante Rossana Casale
  Il sito di Katia e Mirelle Labeque
  Il sito della violinista Julia Fischer
  Il sito del pianista Fazil Say






La Stagione 2005-2006 si pone in una fase particolarmente intensa e per certi versi problematica della vita Quartetto hagenculturale torinese. Disponibilità limitata di sale concertistiche, affollarsi di manifestazioni culturali e non, grandi centenari e occasioni celebrative: con questi ingredienti esterni, con qualche disagio che ci impegniamo a far rimanere piccolo e temporaneo, abbiamo cercato di compensare il nostro pubblico con una programmazione all’insegna della massima qualità artistica possibile e della più facile ed economica accessibilità ai concerti.
Per non disorientare ulteriormente nella stagione successiva i nostri abbonati, già costretti ai cambiamenti imposti dal 2005-2006, cogliamo queste occasioni per ampliare e diversificare la nostra offerta e per ritornare alla configurazione “storica” della nostra programmazione, Julia Fischersuddividendo le serie d’impianto e repertorio generale in due (dalle tre della stagione precedente), immaginando di rientrare abitualmente con la fase finale della stagione nelle nostre sedi abituali, l’Auditorium Rai per le manifestazioni comuni, il Conservatorio per i concerti caratterizzanti, e lasciando invariato il numero complessivo dei concerti. Accanto alle due serie ordinarie si confermano la serie L’altro suono, dedicata al repertorio preclassico (10 concerti) e la serie didomenica, caratterizzata dalla accessibilità dei programmi (10 concerti).
Sotto il profilo dei contenuti artistici, per analoghe ragioni, la programmazione ha voluto privilegiare in modo ciclico e tematico alcune grandi ricorrenze: Mozart, anzitutto, ricordato nel repertorio forse più specificamente rappresentativo con il ciclo dei grandi Concerti per pianoforte e orchestra (tre serate nel 2005-2006 e altre tre nel 2006-2007), nell’ambito cameristico per elezione (il gruppo dei 6 Quartetti per archi dedicati ad Haydn), ma anche in quello più raro e prezioso della musica sacra (tre concerti nel 2005-2006, altri quattro nel 2006-2007). Schumann, a seguire, con la prima metà di un ciclo (completato nell’autunno 2006) dedicato alla sua musica da camera, raccogliendoKatia Labeque attorno a Salvatore Accardo fior di colleghi e giovani musicisti, ma anche con un sontuoso avvio nel repertorio pianistico, grazie a Radu Lupu, che immaginiamo di completare nella stagione successiva.
Dalla stagione precedente, intanto, giunge a conclusione l’integrale dei Quartetti per archi di Dmitrij Sˇostakovicˇ nell’interpretazione del Quartetto Emerson, con gli ultimi tre concerti del ciclo. Simili manifestazioni, che intrecciano una stagione con l’altra, costituiscono una delle risorse strategiche della nostra associazione con l’intento di favorire una adesione più intensa e più distesa nel tempo da parte del pubblico alle nostre politiche culturali.
Fra i nomi principali che nobilitano il nostro cartellone possiamo confermare quelli dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino con Marek Janowski e la giovane e già affermatissima Julia Fischer per l’inaugurazione, le voci di Olaf Baer e Christiane Oelze, il Fazil SayQuartetto Emerson, i King’s Singers, Mikhail Pletnev, Vadim Repin, Gidon Kremer, Mario Brunello, Alexander Lonquich, Viktoria Mullova, Gautier Capuçon, Katia Labèque, Radu Lupu, il Quartetto Hagen, il Quartetto Kronos, Dora Schwarzberg, Salvatore Accardo, Rocco Filippini, Bruno Canino. La Stagione è comunque occasione di conoscenza di interpreti nuovi, per quanto già affermati, come Fazil Say, Angela Hewitt, Alexander Romanovsky, Christian Blackshaw, fino al giovane quartetto che vincerà il Concorso «Borciani», e all’Orchestra che verrà costituita dagli ex-allievi del Suzuki Talent Center, in occasione della loro riunione mondiale. Particolare rilievo e varietà ha la serie L’altro suono, anch’essa piena di rimandi interni: un ricordo di Jacob Obrecht, nel quinto centenario dalla morte, si riverbera sulla musica sacra di Guillaume Dufay, e di qui sul soggiorno di Dufay presso i Savoia nella rievocazione di un carnevale del 1438; il Vespro della Beata Vergine, capolavoro della musica sacra del Seicento, ci permette di suggellare il vasto ciclo madrigalistico che abbiamo dedicato a Monteverdi nelle Una foto di Rossana Casalepassate stagioni; la collaborazione fruttuosa e regolare con l’Academia Montis Regalis e con Alessandro De Marchi ci permette di aggiungere un tassello alle celebrazioni mozartiane, un altro all’esplorazione degli oratori italiani di fine Seicento, un altro ancora al ciclo delle Cantate di Bach che stiamo realizzando in collaborazione con il Coro del Teatro Regio di Torino; e questo programma, ancora, si riflette sull’impegno organizzativo ed esecutivo, assolutamente straordinario, che ci permette di programmare in serate consecutive, con i complessi della Wiener Akademie, le due grandi Passioni di Bach.
Qualche manifestazione allarga un po’ i confini del grande repertorio: l’omaggio a Billie Holiday di Rossana Casale; le collaborazioni con il Piccolo Regio Laboratorio, dedicate alla presentazione di un’opera da camera di Michael Nyman e alle più aggiornate tecniche di musica elettronica; la rievocazione del café chantant di primo Novecento, la rivisitazione mahleriana del più avveniristico fra i quartetti d’archi, il Quartetto Kronos.

Sistema Musica via San Francesco da Paola, 3 - Torino - e-mail: sistemamusica@comune.torino.it