Sistema Musica giugno-luglio 2005
teatro regio
  2005-2006
L’opera vive al Regio
Una stagione extra-ordinaria


NAVIGARE IN MUSICA
  Il programa di tutta la stagione sul sito del Teatro Regio

Confrontandosi con un recente passato che ha toccato traguardi eccellenti, la sfida più ardua nel concepire una nuova stagione consiste nel puntare ancora allo sviluppo della qualità artistica. Crediamo che la conferma arriverà dai titoli, dagli artisti e dall’impegno produttivo che contraddistinguono la Stagione 2005-2006, una stagione extra-ordinaria che sarà sotto i riflettori mondiali grazie anche ai XX Giochi Olimpici Invernali cui il Teatro dedica quattro spettacoli. Saranno ben undici i titoli in cartellone, tra i quali sei nuovi allestimenti realizzati dai nostri laboratori di scenografia, oltre novanta recite con le opere “di punta” della produzione di Verdi, Rossini, Puccini, Bizet, Mozart, la grande danza con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, un nuovo spettacolo di “teatro totale” ideato da Giorgio Barberio Corsetti e una prima assoluta di natura barocca.
L’inaugurazione, anche quest’anno realizzata in collaborazione con il Gruppo Fondiaria Sai, sarà all’insegna del kolossal con Aida, presentata in un nuovo monumentale allestimento firmato dal regista hollywoodiano William Friedkin, autore de Il braccio violento della legge (vincitore di cinque premi Oscar) e del cult movie L’esorcista. Friedkin realizzerà un’Aida altamente spettacolare che metterà alla prova le capacità tecniche del Teatro e farà rivivere i fasti dell’Antico Egitto nella nostra città, che forse più di ogni altra, con il suo Museo, ha un legame così forte con il regno dei faraoni. Pinchas Steinberg dirigerà l’Orchestra del Teatro Regio e un cast strepitoso con la meravigliosa Fiorenza Cedolins, Marianne Cornetti, Walter Fraccaro, Alberto Gazale e Giorgio Surian.
Sarà poi nostro ospite il prestigioso Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, con la creazione di un grande coreografo del Novecento, sir Kenneth MacMillan: L’Histoire de Manon, su musiche di Jules Massenet. Protagoniste due étoiles mondiali della danza, Roberto Bolle e la bellissima Darcey Bussell, principal artist del Royal Ballet di Londra.
A dicembre sarà in scena il divertentissimo e raffinato Turco in Italia di Gioachino Rossini. Un tuffo nel sorriso e nelle meraviglie del virtuosismo canoro, assicurate da un insieme di interpreti “da incisione discografica”: sul podio il direttore Corrado Rovaris e in scena tutti “rossiniani doc”, da Eva Mei a Michele Pertusi, da Alfonso Antoniozzi a Roberto de Candia. Il coloratissimo allestimento del Teatro Comunale di Bologna è firmato dal regista Antonio Calenda.
Per rappresentare l’eccellenza culturale della nostra Città durante lo svolgimento dei Giochi Olimpici abbiamo scelto di mettere in scena le due opere che Giacomo Puccini ebbe l’incarico di comporre per il Regio di Torino: Manon Lescaut e La bohème. Su entrambi i titoli, che saranno allestiti contemporaneamente, avremo la direzione di un maestro impeccabile come Evelino Pidò e come protagonisti due interpreti di caratura mondiale: nel ruolo di Rodolfo e Des Grieux, Roberto Alagna, che ha ormai scelto il Regio come suo teatro italiano d’elezione, e nelle vesti di Mimì e Manon, Svetla Vassileva, giovane astro che riscuote l’entusiasmo dei più blasonati teatri d’opera. Per la regia di Manon Lescaut giochiamo una carta esclusiva: abbiamo chiesto a Jean Reno di esordire nella regia lirica con un nuovo allestimento, firmato insieme a un collaudato team di collaboratori che lo segue sempre nelle sue produzioni teatrali e cinematografiche. Per La bohème ci sembra invece doveroso proporre, appositamente per il pubblico olimpico, lo storico allestimento di Giuseppe Patroni Griffi che celebrò il centenario dell’opera.
Sempre a febbraio per le Olimpiadi della Cultura, il Teatro Regio produrrà due prime assolute molto particolari e di respiro europeo. Nel Parco della Tesoriera costruiremo uno chapiteau per ospitare il nuovo spettacolo commissionato a Giorgio Barberio Corsetti: Il colore bianco, coprodotto con Torinodanza e in collaborazione con il Comitato per l’Organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali-Torino 2006. Sarà una fantasmagorica epopea ispirata alle saghe mitologiche nordiche e insieme un’esplorazione poetico-acrobatica dei movimenti del corpo umano – un omaggio all’evento sportivo e allo spirito olimpico – grazie anche alle funamboliche coreografie di Fatou Traoré.
L’importante legame di Torino con il Barocco verrà celebrato anche in musica con la prima esecuzione assoluta de La tempesta. Il compositore Carlo Galante è autore del restauro creativo del masque di Henry Purcell e delle musiche originali per il nuovo libretto di Luca Fontana, drammaturgo, anglista e ineguagliabile indagatore del mondo shakespeariano. Giancarlo Cobelli firma la regia dello spettacolo, realizzato in coproduzione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino, che troverà nel settecentesco Teatro Carignano una cornice ideale.
Con il mese di marzo torna in scena una delle opere più amate al mondo, la Carmen di Georges Bizet, presentata nell’allestimento della San Francisco Opera firmato da uno dei più grandi maestri della regia lirica, Jean-Pierre Ponnelle. Patrick Fournillier dirige un insieme di interpreti fantastici, con Julia Gertseva, Marco Berti, Virginia Tola e Ildebrando D’Arcangelo.
Seguirà Il console di Gian Carlo Menotti – entrato nel repertorio operistico dei teatri di tutto il mondo nonostante la scomunica ideologica subita in Italia negli anni Cinquanta – per il quale sarà realizzato un nuovo allestimento firmato dal regista Walter Le Moli. Mark Stringer, esperto esegeta del compositore italo-americano, assicura una lettura musicale di eccellente qualità, cui contribuiranno le voci di Cristina Gallardo-Domas, Vladimir Stoyanov, Ursula Ferri e Annely Peebo.
Rendiamo omaggio a Mozart, di cui ricorre nel 2006 il 250° anniversario della nascita, con Il ratto dal serraglio, in un nuovo allestimento ricontestualizzato in epoca contemporanea da Davide Livermore, geniale creatore del Billy Budd visto lo scorso novembre e osannato da pubblico e critica. Sul podio il giovanissimo talento della bacchetta Tomas Netopil; nel cast Victoria Loukianetz, Roberto Saccà, Elisabeth Vidal, Jörg Schneider e Manfred Hemm.
La Stagione si concluderà con un Don Carlo da primato. Semyon Bychkov ha accettato con grande entusiasmo l’invito a tornare al Regio per dirigere un’opera così importante, che avrà come interpreti Marcello Giordani, Violeta Urmana, Ferruccio Furlanetto, Roberto Frontali, Mariana Pentcheva ed Eric Halfvarson. L’allestimento è firmato da un maestro come Hugo de Ana ed è frutto di un’importante coproduzione europea.
Ci sembra francamente difficile trovare nel panorama lirico internazionale una Stagione con il carattere, la forza e il prestigio di questa. Ne siamo orgogliosi, tanto più in un periodo segnatamente critico per le fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Il Teatro Regio può dunque considerarsi in questo momento un’isola felice grazie alla solidità economica e strutturale, frutto del contributo dei Soci della Fondazione, della consolidata partnership con la Città di Torino e soprattutto dell’altissima partecipazione del pubblico, che per la Stagione in corso ha sottoscritto 12.000 abbonamenti – consolidando il record italiano di abbonati all’opera – e ha portato al “tutto esaurito” la quasi totalità delle recite, rafforzando una tendenza positiva avviatasi negli ultimi anni.

Marco Tutino direttore artistico

Walter Vergnano sovrintendente

Sistema Musica via San Francesco da Paola, 3 - Torino - e-mail: sistemamusica@comune.torino.it