Elogio della follia. Un Erasmo da Rotterdam intitolerebbe così non solo l’ultimo dei concerti, ma l’intero XXVIII Festival Internazionale di Musica Antica e Contemporanea lanciato da Antidogma a Torino, Manta e Staffarda. Ne parla Enrico Correggia, reduce, insieme con il suo Ensemble, da un’importante tournée a Pechino lo scorso aprile.
Per il vostro Festival avete ideato un cartellone davvero molto vario ed… eccentrico.
«Siamo abituati a fare cose un po’ fuori della norma. Abbiamo chiesto ai vari interpreti di unire sempre il tradizionale col contemporaneo, per non rimanere sul solito concerto tradizionale. Nei nostri concerti sono presenti la musica, le arti figurative, la letteratura e anche un po’ di multimedialità. L’11 giugno ai Lieder commissionati a giovani compositori come Franceschini, Colasanti e Antignani si affiancano quelli di Strauss e Ravel, e una mostra di arte figurativa ispirata ai testi poetici. Il 5 giugno a brani di Fauré, Schumann e Franck saranno abbinate letture dalla Recherche di Proust e canzoni di Reynaldo Hahn».
Molto particolari sono anche i concerti del 16 e 27 giugno e del 3 luglio…
«In collaborazione con il Museo del Cinema e il Centre Culturel Français, Willy Merz ha scritto delle musiche che verranno eseguite il 16 giugno in prima esecuzione assoluta durante la proiezione del film futurista Thais di Anton Giulio Bragaglia. Il 27 giugno ricorderemo il centenario della nascita di Giacinto Scelsi: accosteremo le sue musiche a quelle di Ligeti, per evidenziare le somiglianze. Il 3 luglio su un palco Linda Campanella e Matteo Peirone canteranno arie dal Flauto magico, mentre su un altro i burattini di Luzzati e Cereseto mimeranno l’opera di Mozart».
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