| |
Enzo Cosimi
La danza di un corpo
in cortocircuito
di Chiara Castellazi |
|
appuntamenti |
giovedì 12 maggio
Piccolo Regio Puccini
ore 21
Piccolo Regio Laboratorio
Focus 8-Interplay/05
Il Rumore della Danza
I Need More
Enzo Cosimi regia, coreografia, interpretazione, scena, costumi, video
Compagnia Enzo Cosimi
|
|
A più di vent’anni da Calore, Enzo Cosimi ritorna alla gioventù. In ideale trilogia con l’assolo Bacon. Punizione per il ribelle e con Hello Kitty, per sole interpreti femminili, quest’ultimo I Need More è centrato sull’adolescenza maschile ed è una «dichiarazione d’amore in due atti dedicata alla giovinezza», per quattro ragazzi diretti in scena dallo stesso coreografo e per il fisico androgino di Paola Lattanzi.
Due atti li definisce l’autore, ma si tratta di due “narrazioni”, di due lavori fisici totali in sé conclusi, che si pongono comunque in rapporto dialettico fra loro e a ben vedere fanno luce l’uno sulla comprensione dell’altro. E la libertà cui giunge in questo spettacolo è forse un punto di svolta nella produzione di Cosimi, che nella prima parte crea senza la rete protettiva della forma e dei codici coreografici. Eppure resta lo sguardo, l’imprinting creativo del coreografo che declina le infinite possibilità di cui il corpo è entrato in possesso nella danza degli ultimi anni.
Cosimi, con maturità, utilizza più di un medium per arrivare alla sua visione dell’adolescenza, ma resta la centralità di questo corpo, concreto e in continuo cortocircuito fra finzione ed esperienza vissuta nelle scorribande dei ragazzi della prima parte, corpo astratto, lavorato e costruito nella seconda. E sempre gli interpreti versano sudore psichico. I grumi narrativi, la visione drammaturgica dell’autore sono in gran parte contenuti nel corpo stesso, punto zero di ogni esperienza conoscitiva.
Sulla tessitura volutamente sfilacciata e cruda di Superficiality, il primo atto nutrito di riferimenti ad Andy Warhol e ai ragazzi selvaggi di William Burroughs, si innesta l’energia ora in espansione, ora in ripiegamento della musica elettronica del berlinese Robert Lippok, già partner di Cosimi per Real Good Time.
È ancora il corpo straziato, martoriato e deposto di Paola Lattanzi a “parlare”, nella seconda parte, Bastard Sunday, della morte di Pierpaolo Pasolini.
|