Nel 1989 i fratelli gemelli Petr e Mateˇj Forman (figli di Milosˇ, regista del mitico Amadeus) si sono uniti a Milan Forman (con il quale, nonostante l’omonimia, non condividono alcun grado di parentela) per dare vita a una compagnia teatrale dalla natura alquanto anomala. Il Teatro dei Fratelli Forman è infatti una sorta di comunità vivente in continuo movimento e trasformazione: non ha una sede fissa e neppure una compagnia stabile. Ogni nuovo progetto dà vita a un nuovo team di artisti e lo spettacolo attinge la propria essenza dall’atmosfera, dalla storia e dalla forza interiore scaturite dalla vita trascorsa insieme. Cosicché i Fratelli Forman sono tre attori-marionettisti che manipolano marionette, eseguono cambi di scena rapidissimi e appaiono sul palco insieme ai loro burattini come “doppi viventi” dei personaggi.
La Compagnia ha debuttato nel 1992 proprio con The Baroque Opera, tratta da un’opera popolare ceca del XVIII secolo musicata a quell’epoca da Karel Loos, organista presso i gesuiti di Praga.
L’esile trama narra di come dei muratori, per costruire un camino, si facciano pagare in anticipo e di come poi il camino, costruito al risparmio, crolli rovinosamente sulle loro teste. La malafede degli operai, la collera del capomastro, gli scherzi dei suoi figli fanno di questa commedia musicale non verbale, mescolata a elementi del Guignol classico e del cinema muto (i Fratelli Marx…), la perfetta cornice per una pièce esilarante. Le incantevoli musiche sono rilette e “aggiornate” dal compositore cèco Viteˇzslav Janda, le luci curate da Zdeneˇk Boru°vka, mentre le scene, progettate dal grafico e intagliatore Miroslav Trejtnar, sono state realizzate dalla mano raffinata e talentuosa di Jan Marek. Questa riproduzione perfetta di un palcoscenico d’opera classico assurge a una sorta di luogo sacro, dove l’arguzia e l’umorismo sono le armi vincenti e nel quale sotto sotto si dipana un poetico, filosofico e polemico commentario della vita nel blocco europeo pre- e post-sovietico. (m.p.)
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