Sistema Musica gennaio 2005
unione musicale
  Matthias Goerne
«Canto Schumann, ne indago i pensieri»

di Laura Brucalassi

appuntamenti

mercoledì 11 maggio
Sala Cinquecento
Lingotto
ore 21
serie gialla
Matthias Goerne baritono
Eric Schneider pianoforte
Schumann

Dichterliebe op. 48
Drei Lieder nach Texten von Heinrich Heine:
Abends am Strand
op. 45 n. 3
Es leuchtet meine Liebe op. 127 n. 3
Mein Wagen rollet langsam op. 142 n. 4
Liederkreis op. 24


Goerne Calda e flessibile, la voce di Matthias Goerne è così anche quando parla. Quando canta poi – all’opera come a concerto – bastano poche note per capire che si ha davanti un interprete d’eccezione, capace di muoversi tanto più agilmente nel suo ambito d’elezione, il Lied. E appunto come interprete di Dichterliebe lo ascolteremo per l’Unione Musicale.

Maestro, che cosa la colpisce di più nella musica di Schumann?
«Per me l’elemento più avvincente è il dato psicologico, che è strettamente connesso con il trattamento del testo, assolutamente individuale e caratteristico. Ecco perché per comprendere la musica di Schumann e prima ancora il suo mondo interiore ritengo assolutamente indispensabile approfondire il significato del testo, cercare di penetrare il pensiero che ci sta dietro».

Lei ha più volte cantato Dichterliebe e l’ha anche registrato con successo. Dopo molte esecuzioni è possibile trovare ancora qualcosa di inesplorato?
«Credo proprio di sì, anche se certo non totalmente. La novità è in relazione con le esperienze personali, con ciò che ho vissuto e vivo, insomma con l’uomo che sono in quel momento. Questo è possibile perché Dichterliebe parla dei rapporti tra le persone, dell’eterna ricerca d’amore che è così difficile da trovare nella vita. Fa parte dell’esistenza umana, è attuale oggi come due secoli fa».

Ritiene che la musica di oggi (tanto le sperimentazioni della musica colta, quanto la musica leggera) possa influire sul modo di interpretare i Lieder?
«Ritengo che il presente non debba interferire con il passato: significherebbe distruggerlo. Nell’interpretare un Lied credo sia molto importante afferrare e trasmettere ciò che il compositore ha voluto esprimere e per farlo è necessario innanzi tutto rispettare la partitura, cioè i mezzi musicali impiegati dal compositore, determinati sia dalla sua persona sia dal periodo in cui ha vissuto. Tuttavia è altrettanto importante trovare una corrispondenza tra ciò che la musica comunica e la nostra storia, altrimenti si riduce a note e parole: diventa qualcosa di freddo, intellettuale, incapace di relazionarsi con chi ascolta».

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