Sistema Musica gennaio 2005
unione musicale
  Schubert, conversazioni da camera
Dalberto con il Wiener Kammerensemble

appuntamenti

mercoledì 18 maggio
Sala Cinquecento
Lingotto
ore 21
serie blu
Wiener Kammerensemble
Michel Dalberto pianoforte
Schubert
Quintetto in la maggiore
per pianoforte e archi
op. 114 D. 667 (Die Forelle)
Ottetto in fa maggiore per archi e fiati op. 166 D. 803


Dalberto Colui che ha avuto la fortuna di conoscere e appassionarsi alle preziose e inconsuete sonorità dell’ottetto da camera non dovrebbe lasciarsi sfuggire l’occasione di sentire un’esecuzione del Wiener Kammerensemble, compagine fondata nel 1970 da una “costola” dei Wiener Philharmoniker appositamente per l’esplorazione di questo repertorio, la cui ossatura è costituita dai divertimenti mozartiani, e settecenteschi in genere, e fa sfoggio di un isolato ma scintillante gioiello schubertiano. La formazione viennese, che nei prossimi anni si ripromette di avventurarsi fra i contributi novecenteschi a quest’insolito organico (Krenek, Hindemith, ecc.), propone proprio l’immortale capolavoro di Schubert, di cui ha proposto una nuova edizione critica nel 1997. Al Wiener Kammerensemble, che dal 2001 si è arricchito di due nuovi solisti (Tobias Lea alla viola e Tamas Varga al violoncello), si affianca inoltre Michel Dalberto per proporre un altro immortale capolavoro, il Quintetto “La trota”. Il pianista francese, unico fra i colleghi viventi ad aver inciso l’opera completa per pianoforte di Schubert, contribuisce oltremodo alla “conversazione fra amici” qui organizzata. Il rapporto con il suo strumento non conosce indebite esplosioni di “ego” ma si caratterizza per un’espressione paziente e meditata, come si addice a tali consessi. (a.t.)
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