di Alessio Tonietti
Non è mai facile decifrare il rapporto che un compositore russo instaura con il quartetto d´archi. Ciò vale a maggior ragione per Sostakovic, che della sua cultura nazionale è stato autentica bandiera. Innanzitutto bisogna precisare che, nell´Unione Sovietica del XX secolo, la musica da camera non riveste il ruolo di espressione musicale d´élite che nella società occidentale invece ha acquistato in più di un secolo di storia. Lo stesso Sostakovic, in un´intervista al "Times" del 1972, riferisce: «Non trovo che il pubblico reagisca diversamente. Infatti, da noi i Quartetti si eseguono non meno spesso delle Sinfonie». A ciò bisogna aggiungere una differenza di atteggiamento più profonda, legata all´espressività russa in generale. Le confessioni più profonde di questo popolo non verranno mai espresse nella forma di un dialogo da salotto intellettuale, come di fatto è concepito il quartetto nella cultura occidentale. Il dialogo rimane, ma non si svolge tra pari; i destinatari sono piuttosto le steppe sterminate, la natura spietata, finanche la morte stessa. Proprio quest´ultima diventa per Sostakovic l´interlocutore privilegiato, presentandosi nella sua vita sotto le spoglie assai concrete della malattia che si porta via la moglie o della politica sanguinaria di Stalin che stermina i suoi migliori amici. A questo multiforme destinatario il compositore si rivolge con lunghe, disperate melodie, che diventano il cuore espressivo dei suoi Quartetti, a partire dall´Ottavo, esplicitamente dedicato "alle vittime della guerra". In essi il personaggio principale è sempre l´isolata confessione di uno strumento solista, al cui apparire tutti gli altri strumenti tacciono, se non per sostenerla timidamente con glaciali note tenute. Attraverso queste desolate invocazioni Sostakovic pone le sue domande a quell´interlocutore muto, eppur sempre presente nella sua vita.
Quartetto Emerson sostakovic. I quartetti per archi
Sala Cinquecento Lingotto - ore 21
mercoledì 16 novembre
serie pari (terzo concerto)
Quartetto n. 7 op. 108
Quartetto n. 8 op. 110
Quartetto n. 9 op. 117
giovedì 17 novembre
serie dispari (quarto concerto)
Quartetto n. 10 op. 118
Quartetto n. 11 op. 122
Quartetto n. 12 op. 133