ottobre 2005

teatro regio


Torna all'indice dei contenuti

Teatro Regio e Fondiaria-Sai
Cultura e impresa insieme al servizio della città

di Paola Giunti

Mondo della cultura e mondo delle imprese, due universi che sempre più spesso si incrociano, si incontrano, collaborano. Due punti di vista emblematici, quello di Fausto Marchionni, Amministratore Delegato e Direttore Generale Fondiaria-Sai, e quello di Walter Vergnano, Sovrintendente del Teatro Regio.

Professor Marchionni, quale dev´essere secondo lei il ruolo del "privato" nella cultura?
«Credo che la condivisione di progetti culturali sia un impegno prioritario per il mondo dell´impresa. Oggi il successo e la credibilità di un´azienda non dipendono soltanto da fattori come competitività e redditività, ma anche da valori intangibili come la reputazione, l´immagine e l´affidabilità, elementi che concorrono a formare la dimensione etica di un´impresa. A questo proposito il Gruppo Fondiaria-Sai avverte da sempre la responsabilità di creare non solo valore economico, ma anche valore etico: oltre agli azionisti, il nostro punto di riferimento sono i clienti, i dipendenti, le pubbliche amministrazioni, le comunità locali, gli enti attivi sul territorio e l´intera società civile, ai quali dobbiamo dimostrare la sensibilità e l´attenzione di un grande gruppo assicurativo verso il patrimonio più prezioso che abbiamo, quello culturale. La collaborazione con il Teatro Regio si inserisce proprio in una prospettiva di responsabilità sociale d´impresa, ma mi preme sottolineare che questa operazione non entra in una banale logica di sponsorship: si tratta di un "appoggio etico", dell´adesione e condivisione di un obiettivo culturale».

Come riuscite ad affermare la Responsabilità Sociale d´Impresa?
«Anzitutto attraverso la Fondazione Fondiaria-Sai, che eroga contributi nel settore socio-assistenziale e culturale. A questo proposito le dico che credo molto nella "cultura della solidarietà", un atteggiamento etico ancor prima che di contributo economico, che deve permeare tutte le decisioni e le iniziative della nostra Fondazione. La vocazione del nostro Gruppo per la responsabilità sociale è però anche testimoniata dalla decisione di pubblicare nei prossimi mesi il primo Bilancio Sociale, uno strumento che profila in modo trasparente la pratica della Corporate Social Responsibility. I principi che ispirano il Gruppo Fondiaria-Sai e la sua Fondazione, inoltre, sono formalizzati in un Codice Etico, nel quale autodiscipliniamo la nostra etica professionale anche in relazione alla comunità in cui operiamo».

Sovrintendente Vergnano, il Teatro Regio è una Fondazione finanziata dalle istituzioni ma anche da società private. Che cosa è cambiato con il loro ingresso?
«Nel 1999, con la creazione della Fondazione, ci è stata offerta la straordinaria opportunità di allacciare rapporti con il sistema economico e finanziario del territorio. Ci siamo confrontati con una cultura nuova, che ha portato – anche nel consiglio di amministrazione – un arricchimento della governance del Teatro. Il nostro rapporto con il mondo aziendale si concreta nell´assunzione di criteri e strategie aziendali all´interno del nostro organismo che, con 350 dipendenti e 43 milioni di euro di bilancio annuo, può essere considerata un´azienda di medie dimensioni. Quest´impostazione ci ha consentito di ottimizzare la gestione delle risorse umane, raggiungendo gli obiettivi – che rimangono culturali – in modo più puntuale. Alle imprese non abbiamo chiesto di contribuire solo finanziariamente, ma anche di condividere un progetto culturale: in sei anni di Fondazione non mi è mai capitato di ricevere pressioni esterne per modificare la programmazione artistica, ma siamo stati stimolati in vario modo a una gestione più efficiente ed efficace».

Che cosa si intende per "condivisione di un progetto culturale"?
«L´esperienza con il Gruppo Fondiaria-Sai nasce esattamente da questo spirito di progettualità condivisa a favore di Torino e del territorio piemontese. Grazie a un rapporto che si è approfondito negli anni abbiamo capito che avevamo lo stesso obiettivo, quello di rendere un servizio migliore alla città, dimostrando di essere radicati nel suo tessuto culturale e impegnati nel suo rilancio. Così è nata la collaborazione per la serata inaugurale del 2004 e così prosegue la nostra importante partnership per l´inaugurazione della nuova stagione con Aida. Il consolidamento di un´alleanza intorno a uno dei più importanti appuntamenti culturali della Città credo sia il segno tangibile che è possibile condividere, mettendo a frutto le proprie specifiche competenze e capacità, un progetto che vada a vantaggio di tutta la comunità».

Le conferenze del regio 2005-2006

Incontri con l´opera Anche la Stagione 2005-2006 è accompagnata dal ciclo Le conferenze del Regio, una trentina di appuntamenti tra Incontri con l´Opera, Anniversari, Presentazioni editoriali e discografiche, nel corso dei quali si avvicendano al microfono alcune delle firme più brillanti della critica musicale italiana, dei nomi più illustri della musicologia e degli artisti più celebri delle scene internazionali, all´insegna del solito saporito equilibrio tra storia e attualità, critica e cronaca.

mercoledì 5 ottobre
Aida
Giorgio Pestelli

mercoledì 2 novembre
L´Histoire de Manon
Elisa Guzzo Vaccarino

mercoledì 7 dicembre
Il turco in Italia
Marco Beghelli

mercoledì 11 gennaio
Manon Lescaut
Michele Girardi

mercoledì 8 marzo
Carmen
Enzo Restagno

mercoledì 5 aprile
Il console
Luca Scarlini

mercoledì 26 aprile
Il ratto dal serraglio
Paolo Gallarati

mercoledì 7 giugno
Don Carlo
Daniele Spini