ottobre 2005

de sono associazione per la musica


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Stradivari, Cuba e Archi
L´originale cocktail della De Sono

Archi

Il mese di ottobre in casa De Sono sarà denso di avvenimenti: avremo tre appuntamenti, molto interessanti ma estremamente diversi tra loro, ognuno dei quali, per motivi altrettanto diversi, mi è particolarmente caro.

Il primo concerto (domenica 9) offrirà la rara occasione di ascoltare ben undici "Stradivari". È un regalo che ci viene fatto dalla Nippon Music Foundation, associazione giapponese proprietaria di una straordinaria collezione di "Stradivari" e "Guarneri del Gesù" che presta a musicisti famosi e a giovani di particolare talento. La Fondazione organizza ogni anno una serie di concerti per far conoscere in tutto il mondo i suoi strumenti e gli artisti che hanno il privilegio di suonarli, e ci ha chiesto di ospitare a Torino una tappa della tournée che coinvolgerà altre importanti città europee. Il Tokyo String Quartet, affiancato da altri sette musicisti internazionali, farà vibrare questi eccezionali gioielli dell´arte liutistica nella Sala Cinquecento del Lingotto in un programma che prevede brani di Kodály, Turina, Berg e Mendelssohn. È un´occasione importante e molto gradita per la De Sono, alla quale la Japan Art Association assegnò il Praemium Imperiale Grant for Young Artists nel 2003, che con questo concerto ha l´opportunità di rinnovare un felice sodalizio.

Per il secondo appuntamento compiremo un gran salto passando dal Giappone a Cuba. Un paio di anni fa Claudio Abbado mi parlò con entusiasmo di un gruppo di giovani cubani che eseguivano musica antica con strumenti originali e del suo desiderio di portarli in Italia e di farli confrontare con la musica italiana dello stesso periodo, in particolare con i madrigali di Gesualdo da Venosa. La prima esibizione italiana di Ars Longa de la Habana fu in Basilicata nel 2004 per il Festival Gesualdo oggi; quest´anno il gruppo, la cui fama sta crescendo sia in patria sia all´estero, torna per una breve tournée e sarà a Torino martedì 18 ottobre per farci conoscere – suonando, cantando e danzando – musiche barocche coloniali, ancora poco note al pubblico italiano, accostate a brani di Gesualdo da Venosa.

La conclusione (martedì 25) è affidata a un prodotto tipicamente "desoniano": il terzo concerto dell´orchestra da camera Archi, che si sta consolidando attraverso lo studio accurato di ogni singolo programma sotto la guida delle prime parti. La novità di questo concerto sarà la presenza di un primo violino d´eccezione, Markus Däunert, che ha suonato per anni nella Mahler Chamber Orchestra accanto ad Antonello Manacorda, che in quest´occasione lo dirigerà, e la performance di un "borsista doc", Simone Briatore, come viola solista nello struggente Lachrimae di Benjamin Britten. Dicevo all´inizio che mi è caro ognuno di questi appuntamenti ma devo confessare che a quest´ultimo mi sento legata in modo particolare perché mi dà gioia vedere i "nostri ragazzi" (anche quando non sono più tali) aggregarsi per suonare insieme con un forte spirito di appartenenza che fa pensare a una famiglia.




domenica 9 ottobre

Sala Cinquecento del Lingotto
ore 20.30

Tokyo String Quartet
Kikuei Ikeda
Danjulo Ishizaka
Daishin Kashimoto
Shunsuke Sato
Baiba Skride
Akiko Suwanai
Toru Yasunaga
Ayumi Ichino

concerto per 11 "stradivari"
Musiche di Kodály, Turina, Berg, Mendelssohn


martedì 18 ottobre

Tempio Valdese - ore 21

Ars Longa de la Habana
Teresa Paz direttore
ARS LONGA
Musiche di Gesualdo da Venosa, Fernández, Gutiérrez de Padilla


martedì 25 ottobre

Sala Cinquecento del Lingotto - ore 21
Archi orchestra da camera
ARCHINCONCERTO
Musiche di Dowland, Britten, Roussel, Strauss