ottobre 2005

città di torino


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Due grandi prime nazionali per il Focus 9

Focus 9

Dopo gli appuntamenti di settembre, in collaborazione con Torino Settembre Musica, il Focus 9 – Festival di Torinodanza prosegue al Teatro Nuovo con Kazahana di Saburo Teshigawara e con zero degrees di Akram Khan Company & Les Ballets C. de la B. (Akram Khan/Sidi Larbi).

Saburo Teshigawara/KARAS – Kazahana (2004) venerdì 14 e sabato 15 ottobre
In giapponese, Kaze significa vento e Hana fiore, ma anche, in maniera metaforica, la bellezza, la grazia. L´avvicinamento di questi due termini produce un´immagine poetica evanescente, quella dei fiocchi di neve portati via dal vento in un cielo azzurro e pulito. Di formazione classica, oltre a essere coreografo e danzatore, Saburo Teshigawara è anche artista plastico; da qui la sua attenzione particolare per le scenografie e le luci, che elabora in modo estremamente sofisticato. La sua danza esplora l´essenza del movimento e la libertà del gesto con una padronanza affascinante della velocità. E lo spettatore è al centro di un´esperienza plurisensoriale che lo tocca nel più profondo della sua coscienza. «La danza è scultura, scultura dell´aria, scultura dello spazio, scultura del tempo… Per me danzare vuol dire giocare con l´aria. Risentire il corpo come l´aria e l´aria come il corpo. La danza non si riduce ai semplici movimenti del corpo, ma ingloba allo stesso tempo i movimenti della coscienza e quelli dei sensi». Lo spettacolo Kazahana, una produzione Lille 2004/Capitale Europea della Cultura e Opéra de Lille, giunge a Torino in una nuova versione creata per il New National Theatre di Tokyo.

Akram Khan Company & Les Ballets C. de la B. (Akram Khan/Sidi Larbi) zero degrees (2005) martedì 25 e mercoledì 26 ottobre
Les Ballets C. de la B. (l´abbreviazione sta per Les Ballets Contemporains de la Belgique, ironico richiamo alle storiche compagnie di balletti del Novecento) è una compagnia di danza contemporanea indissolubilmente legata al nome del suo fondatore, il coreografo e danzatore Alain Platel, ma anche una compagnia multicoreografica che accoglie al suo interno progetti di artisti di varia provenienza. Tra questi, anche il danzatore e coreografo belga di origini marocchine Sidi Larbi Cherkaoui, invitato nel 1997 da Platel a prendere parte alla creazione Iets op Bach. Rien de Rien (2000) è la sua prima coreografia per i Ballets C. de la B., in cui, grazie al danzatore e cantante Damien Jalet, scopre i canti tradizionali italiani e il lavoro di Giovanna Marini, un´influenza che segnerà profondamente i suoi lavori successivi. Nello stesso anno l´incontro con Akram Khan, sicuramente una delle figure più innovative della coreografia contemporanea internazionale. Nato a Londra da genitori del Bangladesh, dopo studi di danza kathak e di danza contemporanea, debutta, adolescente, in teatro nel Mahabharata di Peter Brook. Dal 2000, anno in cui fonda la sua compagnia, crea numerosi spettacoli, tra cui Related Rocks, Kaash e Ma, caratterizzati da una profonda e personale esplorazione sul movimento – tra estetica indiana e occidentale – in un mix innovativo e "altro", che non corrisponde alla sola somma dei fattori, ma la supera. Elemento caratterizzante della nuova produzione zero degrees, splendido esempio di sintesi tra le radici tradizionali etniche e religiose e la società contemporanea occidentale in cui i due coreografi sono cresciuti. (g.c.)




sabato 1 ottobre

Limone Fonderie Teatrali – Moncalieri
dalle ore 19
NOTTE DI DANZA

venerdì 14 ottobre

Teatro Nuovo
ore 21
KAZAHANA

martedì 25 ottobre
mercoledì 26 ottobre

Teatro Nuovo
ore 21
ZERO DEGREES


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