Costruirsi una propria "stagione", attraversandone almeno sei: ecco la formula vincente e convincente di Nessun dorma!, l´abbonamento promosso dall´Assessorato alla cultura della Città di Torino in collaborazione con gli enti di "Sistema Musica". Un abbonamento sui generis che permette, a un prezzo estremamente vantaggioso, di realizzare una stagione originale e personalizzata, scegliendo concerti e spettacoli all´interno di un´ampia rosa di proposte: dal teatro d´opera al genere sinfonico, dalla musica da camera a quella corale, con repertori ampi e diversificati. Le stagioni coinvolte in Nessun dorma! sono quelle delle maggiori istituzioni musicali della nostra città: Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Teatro Regio, Unione Musicale, Lingotto Musica, Orchestra Filarmonica di Torino e Accademia «Stefano Tempia». Secondo una formula che già nella precedente edizione ha riscosso successo, sarà possibile costruire, creando inediti accostamenti, un pacchetto di concerti tra circa 60 proposti. Due i carnet a disposizione: Sestetto ed Ensemble. Piena flessibilità verso le esigenze di un pubblico in continua trasformazione. Sestetto spalanca una finestra sul "sistema" con sei concerti, uno per ente. Ensemble arricchisce l´offerta portando a dieci il numero degli spettacoli: due tratti dal cartellone del Teatro Regio, tre da quello dell´Osn Rai e da quello dell´Unione Musicale, uno dell´Accademia «Stefano Tempia» e uno dell´Oft. Prezzi decisamente accessibili, si diceva prima: Sestetto a 66 euro, Ensemble a 110 euro. Con un tiratura limitata – 300 carnet disponibili per entrambe le formule – gli abbonamenti saranno messi in vendita dal 18 ottobre al 9 dicembre presso le biglietterie dell´Unione Musicale e dell´Accademia «Stefano Tempia». Non era scontato inventare un abbonamento che tenesse conto di gusti, sensazioni, curiosità e – perché no? – della voglia di esserci ma con un certo "disimpegno", laddove una proposta economica attraente può fare la differenza. Non era scontato che questa formula fosse gradita al pubblico, anche se un po´ c´era da aspettarselo. E non è facile costruire una valida alternativa a un legame troppo stretto con un´unica realtà, a patto di essere abbastanza curiosi e sensibili da non voler trascurare le altre. (m.l.)