settembre 2005

torino settembre musica


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Iran, terzo millennio
Un ponte tra Oriente e Occidente

di Giovanni De Zorzi

Un'immagine di uno spettacolo

L´area iranica è da millenni un ponte tra Oriente e Occidente abitato da genti indoeuropee. Le prime tracce di musica appaiono già nel terzo millennio a.C.: una delle più antiche scene musicali del mondo intero è stata scoperta, infatti, a Tepe Tchaghâmish, nella regione del Khuzistân, e raffigura un ensemble con arpa arcuata, tromba e un cantante. Sin da allora, nel fluire del tempo, la musica e la poesia sono sempre state il fiore della civiltà di lingua persiana, svolgendo per le arti della vasta area iranica e centroasiatica un ruolo simile a quello che l´Italia ebbe per l´Europa. Di fronte a un mare di musica, gli etnomusicologi hanno distinto alcune correnti principali: la raffinata tradizione di musica "classica", "colta" (dastgâhi, radifî); i generi e le composizioni sorte per animare gli incontri spirituali dei dervisci (samâ´, zikr); i repertori religiosi detti "della moschea"; la tradizione delle zurkhâne, letteralmente "case della forza", sorta di ginnasi dove gli uomini eseguono particolari esercizi fisici accompagnati dal canto di antichi poemi epici ritmati sul tamburo a calice zarb; le tradizioni "regionali" delle varie e numerose etnie che convivono nell´Iran contemporaneo; la musica urbana leggera (motrebî) di cabaret e avanspettacolo, proibita dopo la Rivoluzione Islamica del 1979, e ultimo ma non ultimo il fiorente "pop" (losanjelesi) sviluppatosi soprattutto nella comunità iraniana di Los Angeles.

Le principali e più autentiche tradizioni iraniane, classiche, regionali, nate dagli incontri cerimoniali dei dervisci, verranno ospitate a Torino Settembre Musica tra il 21 e il 25 settembre in quello che costituisce un evento culturale di altissimo rilievo, assolutamente inedito per l´Italia. Si inizia mercoledì 21 settembre, alle ore 17, presso il Teatro Gobetti, con la presentazione di un volume sulle tradizioni musicali iraniche composto per l´occasione dall´etnomusicologo Jean During. Il giorno dopo, giovedì 22 settembre, alle ore 18, sempre al Teatro Gobetti (sede di tutti i concerti tranne l´ultimo) ci si tuffa nel mare musicale vero e proprio con un concerto dedicato al Makran Ensemble e alle tradizioni musicali del Belucistan, regione oggi suddivisa tra Iran meridionale e Pakistân. I baluchi hanno sviluppato un loro genere peculiare di musica classica detto shervandi e un particolarissimo repertorio di musica per trance e guarigione detto guâti-dâmali-shiki che verrà proposto al pubblico. Con la sera, si potrà assaporare la sofisticatissima tradizione persiana classica proposta dal Leyli Ensemble, interamente femminile, e dal Râst Ensemble, arditamente misto, composti entrambi dai giovani maestri della nuova generazione a dimostrare l´attuale vitalità della musica classica tradizionale. Lo stesso concerto (ma non lo stesso repertorio, essendo la musica persiana fondamentalmente basata sull´improvvisazione) si replicherà venerdì 23 alle ore 18. La sera del 23, alle ore 21, è tutta dedicata a un affascinante viaggio tra i bardi/trovatori (âsheq, letteralmente "amante") del Lorestân, regione dell´Iran meridionale, del Corassan, nell´Iran Nord-orientale, dell´Azerbaigian, giungendo sino ai bardi di lingua persiana del Turkmenistan: ovunque ci si trovi, essi bruciano d´un amore che è insieme terreno e divino oppure cantano alcuni tra i più antichi cicli epico-lirici di lingua persiana.

Il giorno seguente, sabato 24, il viaggio tra i trovatori sarà replicato alle ore 18, lasciando la sera, alle ore 21, al Makran Ensemble e alle tradizioni musicali del Belucistan. Domenica 25 la preziosa rassegna si conclude alle ore 21 al Teatro Nuovo con i venti dervisci componenti dell´Ensemble Razbar che condivideranno con il pubblico le loro trascinanti e intense pratiche spirituali, dette samâ´, "ascolto, concerto spirituale", e zikr, "ricordo, rimemorazione".



appuntamenti

mercoledì 21 settembre
Teatro Gobetti - ore 17
Incontro con Laurent Aubert, Giovanni De Zorzi, Jean During
Coordina Enzo Restagno

giovedì 22 settembre
Teatro Gobetti - ore 18
Makran Ensemble
Canti lirici e musiche di guarigione del Belucistan
Teatro Gobetti - ore 21
Leyli Ensemble
Râst Ensemble

Antiche canzoni e arte vocale persiana

venerdì 23 settembre
Teatro Gobetti - ore 18
Leyli Ensemble
Râst Ensemble

Antiche canzoni e arte vocale persiana
Teatro Gobetti - ore 21
I bardi: dal Lorestan, Corassan, Turkmenistan, Azerbaigian

sabato 24 settembre
Teatro Gobetti - ore 18
I bardi: dal Lorestan, Corassan, Turkmenistan, Azerbaigian
Teatro Gobetti - ore 21
Makran Ensemble
Canti lirici e musiche di guarigione del Belucistan

domenica 25 settembre
Teatro Nuovo - ore 21
Razbar Ensemble
Cerimonia mistica curda


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