di Angelo Chiarle
Un tubo opaco al cui interno alcuni specchietti piani disposti ad angolo
acuto impazziscono a riflettersi addosso gli estrosi colori di una piccola
congerie di oggettini colorati (meglio se vitrei), mandati in fibrillazione
dal fanciullo, che aguzza l´occhio a scrutare la fantasmagorica
simmetria dei disegni generati dal movimento rotatorio della sua mano.
Come metafora del teatro musicale può funzionare. Perché
in fondo, è molto simile a quello d´un caleidoscopio il meccanismo
dell´opera in musica, un "gioco" raffinato sempre uguale
e sempre diverso, in cui è bello perdere lo sguardo.
Il suo fascino è irresistibile quando gli "oggettini"
(di nome, che so io, Licida, Megacle, Aristea, Argene) sono cesellati
da un sublime artifex del verso quale Pietro Metastasio, sapiente
nell´intrecciare una trama ricca di colpi di scena (quattro giovani
innamorati, travestimenti, svenimenti, falliti suicidi, attentati al re,
condanne a morte, incesti di poco sfiorati) e proiettata sullo sfondo
aulico dei giochi di Olimpia. Un caleidoscopio davvero ben congegnato
quello dell´Olimpiade, scritta per il compleanno dell´imperatrice
Elisabetta, moglie di Carlo VI e rappresentata per la prima volta a Vienna
ai giardini della Favorita il 28 agosto 1733. Non stupisce che quel "fanciullo
divino" che risponde al nome di Vivaldi non abbia resistito alla
tentazione di far roteare anche lui il sublime "giocattolo"
metastasiano nella sua Venezia il 17 febbraio 1734 al Teatro Sant´Angelo,
arricchendolo di tutta la fantasmagoria di colori e timbri di cui solo
le sue irresistibili note sono capaci.
Ancora Vienna, però circa due secoli dopo, al Theater an der Wien. Victor Léon e Leo Stein sono i due "artieri" della parola che subentrano nel forgiare un altro intrigante caleidoscopio, cui mette mano un (fino ad allora) oscuro direttore di banda militare d´origini ungheresi, Franz Lehár. Il 30 dicembre 1905 Die Lustige Witwe per lui è il successo inatteso, che gli cambia la vita e che lo consegna alla storia... Potenza ancora del sublime giocattolo! Quand´è genialmente confezionato, s´intende. All´epos subentra il blasone dell´aristocrazia felix del bel tempo che fu, all´Arcadia greca una parigina e in controluce una balcanica. Tutte rigorosamente auree (in senso decisamente monetario, vista la cospicua eredità in ballo). Il motore è sempre l´amore tra due coppie, connotato però in chiave più sensuale, Camille e Valencienne, Danilo e Hanna (la giovane e ricca vedova, solo alla fine "allegra"). Una strepitosa fantasmagoria musicale di echi pucciniani, debussiani, richard-straussiani, di grandeur wagneriana e di sano folklore balcanico. Non senza una giusta (considerati i tempi) spruzzatina di ethos nazionalistico.
Sedurre insieme adulti e bambini con la stessa bellezza. Ecco un´altra delle grandi potenzialità del magico giocattolo operistico. Benjamin Britten è stato tra i compositori più acuti a coglierla e abili a sfruttarla. Prendiamo - gli propone nel 1949 il librettista Eric Crozier - sette bambini e quattro adulti. Facciamoli giocare a inventare un´opera con tutti i crismi: testo, arie, pezzi d´assieme, cori, parti recitate, partitura strumentale per quartetto d´archi, pianoforte a quattro mani e percussioni. Coinvolgiamo nel gioco anche gli spettatori in apertura, chiusura e in due interludi, così... per infrangere la "quarta parete" tra pubblico e palcoscenico. Mettiamoci pure un tema importante (lo sfruttamento dell´infanzia) e una fabula dal pathos dickensiano. L´estro di Britten, arguto, ingenuo e malizioso a un tempo, imprime a quest´insolito caleidoscopio una "rotazione" eccezionale. Leggerezza fiabesca, humour e sincera commozione, nostalgia per l´innocenza e la spontaneità pura, in un gioco di complesse stratificazioni linguistiche che da Verdi e Puccini spaziano fino a Berg e Stravinskij. Una piccola gemma, questo Piccolo spazzacamino.
Teatro Regio ore 21
La vedova allegra
Operetta in forma semiscenica di Franz Lehár
Replica domenica 4 settembre ore 17
Piccolo Regio Puccini
ore 17
Il piccolo spazzacamino
Opera da camera di Benjamin Britten
Replica domenica 11 settembre ore 17
Teatro Regio ore 21
L´olimpiade
Opera in forma di concerto di Antonio Vivaldi