settembre 2005

torino settembre musica


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Enzo Restagno
«Il TSM Ensemble per suonare i capolavori della musica contemporanea»

Concerti di ogni tipo, libri e pubblicazioni, conferenze di vario genere... Negli anni Enzo Restagno ha "coccolato" i torinesi dando il suo vitalissimo contributo a imbastire iniziative culturali e musicali di eccezionale livello e interesse. Ma ancora una gliene mancava: dar vita a un nuovo gruppo musicale. Ecco l´inedita idea che ha deciso d´estrarre dal cilindro della sua creatività organizzativa per l´edizione di Torino Settembre Musica di quest´anno.

Com´è nata l´idea di questo Ensemble e qual è il suo "piano di battaglia"?
«È nata dalla constatazione che a Torino ci sono parecchi musicisti giovani di grande qualità (e alcuni di loro hanno già conquistato una notevole reputazione sul piano internazionale, come il Quartetto d´archi di Torino). Per di più sono molto versatili, in grado di eseguire il repertorio moderno e contemporaneo con competenza. M´è parso che sarebbe stato bello se questi musicisti potessero trovarsi insieme per dar vita a un Ensemble che abbia come base fissa più o meno una quindicina di elementi (che dovrebbe essere l´organico più idoneo per la musica contemporanea). Da anni in altri Paesi (ma non nel nostro) esistono formidabili ensemble, come l´Ensemble Intercontemporain di Parigi o la London Sinfonietta o lo Schoenberg Ensemble di Amsterdam. Da noi la "materia prima" non manca certo: finora sono mancati la volontà di far nascere uno strumento di questo genere, e il sostegno adeguato, cioè interessamento, supporto organizzativo e finanziario».

E come v´è riuscito?
«Mi sono appellato ad alcuni di questi bravissimi musicisti dell´area torinese. Li ho incontrati uno per uno, e alla fine ci siamo trovati tutti insieme. Sul piano umano ed emotivo c´è stata molta partecipazione: sono contenti di partecipare a questo progetto. Ho trovato molto entusiasmo e molta solidarietà».

Quali sono gli auspici per questo neonato gruppo?
«Quello di dare vita a un Ensemble di qualità, che, secondo me, nel giro di qualche stagione, potrebbe degnamente affiancarsi ai grandi ensemble europei che dicevo prima, diventando un po´ ambasciatore della musica italiana contemporanea. Perché ciò possa accadere, oltre alla qualità dei musicisti, ci vuole un´organizzazione, cioè la possibilità economica di farli dirigere da direttori di grande statura. Per il primo concerto ho chiamato Arturo Tamayo, che è un direttore di grande reputazione internazionale, soprattutto nel settore della musica contemporanea. L´idea per adesso è quella di una provocazione, dimostrare che l´idea è possibile; poi vedremo se e come si potrà continuare. Speriamo che porti a dei begli sviluppi».

Per il concerto d´esordio a quale programma avete pensato?
«A un programma piuttosto significativo nella sua impostazione. Si inizierà con la Kammersymphonie di Schoenberg per quindici strumenti, che è un po´ il prototipo della letteratura moderna per ensemble. In uno scritto Schoenberg esalta tali nuove formazioni strumentali più agili. Le vecchie orchestre mammut non sono scomparse come pensava lui, però con il tempo queste orchestre in miniatura si sono affermate e la letteratura moderna e contemporanea in cento anni s´è arricchita di capolavori concepiti per questo tipo di organici. Seguono due brani di un autore moderno raffinato, elegantissimo, Nicolò Castiglioni, e un brano assolutamente nuovo, scritto per l´occasione dal nostro Gilberto Bosco. Chiuderà l´Introduction et Allégro di Ravel per arpa e sette strumenti. Il programma si spiega con l´intendimento di mostrare attraverso brani moderni e contemporanei, o addirittura in prima esecuzione assoluta, come esista una linea di pensiero musicale che da cento anni si muove in questa direzione». (a.c.)


venerdì 9 settembre

Teatro Carignano - ore 17
Torino Settembre Musica Ensemble
Arturo Tamayo direttore
Luisa Castellani, Alda Caiello soprani
Lorenzo Fontanavoce recitante
Musiche di Schoenberg, Castiglioni, Ravel, Bosco


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