di Valeria Pregliasco
Aida e il Regio, highlights di un cammino iniziato il 26 dicembre 1874 e dipanatosi per più di 230 recite lungo un itinerario che, oltre alle due sale di piazza Castello, ha toccato anche altre sedi più o meno preposte a ospitare spettacoli d´opera, dal Teatro della Moda en plen air al Vittorio Emanuele, dal Teatro Nuovo al Palasport: il record di rappresentazioni (37) stabilito dalla prima edizione, a testimonianza dell´immediato e straordinario successo decretato da un pubblico accorso in massa anche da fuori città; la favolosa Aida di Teresina Singer, protagonista nel 1874 e in altre due occasioni, a lungo rimasta nella memoria degli spettatori dell´epoca; la non ancora "divina" Maria Callas, che nel 1948 impressiona pubblico e critica torinesi per le «esuberanze splendide e sicure della voce» e per i «mezzi canori che vanno senz´altro al di là delle normali prestazioni»; le tre grandi interpreti del periodo fra le due Guerre - Eva Turner, Ester Mazzoleni e Gina Cigna - e l´Aida commossa e commovente di Maria Chiara, protagonista delle ultime due edizioni; l´Amneris sontuosa di Fedora Barbieri (1956) e quella, al pari memorabile, di Fiorenza Cossotto (1979); il Radames vibrante di Aureliano Pertile (1927) e quello stilizzato di Carlo Bergonzi (1972); lo splendido allestimento "d´arte" siglato nel 1979 da Mario Ceroli, maestro della scultura lignea; lo spettacolo elegante e raffinato firmato da Gianfranco De Bosio e dai suoi collaboratori, che nel 1987 reinventano con intelligenza e vivacità pittorica l´Aida messa in scena all´Opéra di Parigi nel 1880.