settembre 2005

orchestra filarmonica di torino


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Scrittori italiani per aiutarci a capire la musica

Molto Adagio

La scelta di realizzare, per i prossimi mesi, una stagione di "idee in forma di concerto" ha talmente divertito l´Orchestra Filarmonica di Torino che è venuta voglia di rilanciare ulteriormente. E così, fin dal primo appuntamento, a ottobre, gli ascoltatori dell´Oft avranno a disposizione dei libretti di sala un po´ speciali, sui quali troveranno spazio non soltanto le immagini che Guido Pigni ha appositamente disegnato per ogni produzione, ma anche brevi testi che alcuni dei più interessanti scrittori italiani stanno scrivendo per l´Orchestra. Dario Voltolini sta fantasticando su Danzare il virtuosismo, Carlo Lucarelli si concentrerà su Adrenalina, Tiziano Scarpa è impegnato con Velluto, Laura Mancinelli sta lavorando sui suoi scritti mozartiani, Carlo Petrini si cimenta (evidentemente) su Molto adagio e altri nomi stanno via via aggiungendosi alla lista. L´idea è sempre la stessa: se la musica classica ha ancora una sua forza, allora si deve essere in grado di raccontarla e di farla vedere, oltre che di farla ascoltare. L´Orchestra ci crede; vedremo ora che faccia farà il pubblico. (n.c.)