aprile 2006

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La Settima di Mahler
Una inconsueta tavolozza di colori e di emozioni

MahlerLa Settima non sarà mai la più popolare tra le Sinfonie di Mahler: l´andamento è diseguale, diviso tra fasi di alta tensione ritmica e altre quasi d´immobilità; l´impatto sonoro è incostante, dato che alterna onde di piena orchestrale a passaggi di dimensioni cameristiche; la riconoscibilità dei tratti tipici dello stile mahleriano, infine, è sempre al limite dello spaesamento. Eppure, se guardiamo l´elenco di questi apparenti difetti della Settima sinfonia, ci accorgiamo con facilità che sono piuttosto i suoi pregi e che il loro effetto consiste nel costringerci a rivedere ogni giudizio affrettato sulla musica di Mahler. Non una "sinfonia in bianco e nero", per così dire, ma una tavolozza di colori estremamente sfumati e collocati in una varietà di luci che va dal bianco abbagliante fino al nero del buio notturno. La Settima è una sorta di ricapitolazione dei linguaggi che Mahler aveva accolto fino a quel momento nell´organismo sinfonico: marce funebri, temi popolari, melodie infantili, suoni della natura, con l´immancabile deformazione onirica che stravolge le fonti restituendole all´ascolto come qualcosa di straniato e familiare al tempo stesso, quasi ad anticipare nella musica quei fenomeni che Freud avrebbe analizzato nel suo celebre saggio sul Perturbante. Ma a tutto questo la Settima aggiunge un gusto per la miniatura, evidenziato dai due movimenti chiamati Nachtmusik e dall´uso di strumenti insoliti, dalla sonorità leggerissima, come la chitarra e il mandolino. Non solo grandi contrasti, dunque, ma tutta la scala dell´emotività percorsa con attenzione per le minime variazioni e i più piccoli sussulti. Essendo meno conosciuta delle altre, la Settima non produce in concerto l´impressione del già noto, ma proprio per questo ci avvicina maggiormente a ciò che fu, all´inizio del Novecento, la forza dell´effetto-Mahler. (s.c.)




appuntamenti

giovedì 27 aprile ore 20.30
venerdì 28 aprile ore 21
Auditorium Rai
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Kirill Petrenko
direttore
Amico mahler
Mahler
Sinfonia n. 7