aprile 2006

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Favole da raccontare
Concerto Suzuki alla «Stefano Tempia»

Ai bambini si raccontano le favole. Poi loro ne imitano i personaggi. Quante volte li abbiamo visti correre con un asciugamano e un mestolo fingendo di essere cavalieri senza macchia o fantastici supereroi, ringhiare corrucciati come lupi feroci o dragoni medievali, oppure atteggiarsi a belle addormentate o sirenette degli abissi? C´è una favola speciale che si racconta ai bambini del Suzuki Talent Center: la favola della musica. Poi, come succede per le favole, loro la imitano. Il principio è lo stesso: per la parola, la favola e la musica. Nei giorni di festa della 14th Suzuki Method World Convention di Torino, protagonisti sono ex-allievi che hanno coltivato la musica imitandola, come un oggetto quotidiano di cui essere complici. Tra i concerti che si rincorrono, quello nel cartellone della «Stefano Tempia» è un´occasione di straordinaria solarità musicale. Sul palcoscenico l´Ensemble Crescendo del Finnish Suzuki Choir, diretto da Päivi Kukkamäki (Premio Vantaa 2003 per i meriti nella didattica); cantanti solisti, cresciuti in seno al metodo Suzuki, provenienti da Argentina, Australia, Spagna e Italia; il Gruppo Teatrale del Suzuki di Torino; l´Ottetto "Rondò di cello" diretto da Chantal Darietto-Latil (fondatrice della Scuola Education du Talent Musical) e l´Orchestra dell´Accademia «Stefano Tempia», sul podio Massimo Peiretti. Ecco il programma, favolistico o favoloso che dir si voglia: l´ultimo atto di Hänsel und Gretel di Humperdinck (chi non ricorda la perfida strega che voleva ingrassare i due fratellini?), Il ricevimento di Gianduja, un gustoso vaudeville di maschere che inneggiano all´unità d´Italia, la cui partitura pianistica di Michele Mondo è orchestrata da Antonio Mosca, direttore del Suzuki Center di Torino, e la parodia per otto violoncelli Offenbach´ment votre di Thomas Mifune, un ritratto musicale del compositore che tanto spazio ha concesso al fantastico e alla meraviglia. (m.l.)

Anche l’Accademia Corale «Stefano Tempia» si unisce ai festeggiamenti per i 250 anni dalla nascita di Mozart. Sul podio Francisco Noya, venezuelano di nascita ma di formazione statunitense, direttore musicale della Longwood Symphony Orchestra e figura di rilievo nella scena musicale di Boston e del New England. In programma il Requiem K. 626, capolavoro di musica sacra del “genio di Salisburgo”.




martedì 4 aprile

Conservatorio ore 21
Coro e Orchestra
dell’Accademia
«Stefano Tempia»
Gruppo vocale Eufoné
Francisco Noya direttore
Michele Frezza, Alessandro Ruo Rui maestri del coro
Monica Tarone soprano
Giorgia Bertagni contralto
Alejandro Escobar tenore
Enrico Bava basso

Mozart Requiem K. 626