dicembre 2006

orchestra sinfonica nazionale della rai


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Rafael Frühbeck de Burgos e la Spagna dei non spagnoli

di Nicola Pedone

Bolero di Andrea CoppolaSe nella scorsa stagione Frühbeck de Burgos aveva presentato una serata di autori spagnoli doc – aiutato in ciò da uno tra i massimi virtuosi di chitarra spagnola oggi sulla scena, Pepe Romero – questo appuntamento con l´Osn della Rai ruota piuttosto intorno a una certa idea di Spagna ricreata da autori non spagnoli. Una Spagna come state of mind, dunque, astrazione di secondo grado, dove musicisti di ogni dove hanno di volta in volta cercato calore e colore, antiaccademismo, sensualità, freschezza. Una Spagna fatta anche, inevitabilmente, di abbagli ed equivoci, ma pure di straordinarie invenzioni musicali.
Nel brano di apertura, la Ritirata notturna di Boccherini-Berio, il gioco di specchi si moltiplica: un musicista del Novecento rifà un musicista del Settecento che, a sua volta, gioca con un motivetto, non sappiamo se spagnolo o già spagnoleggiante. Importa invece che per stratificazioni successive si crei l´effetto di una banda che, apparsa come di lontano in una di quelle lunghissime avenidas della capitale, ci passa accanto travolgendoci di suoni, per allontanarsi poi nella notte madrilena con un lungo diminuendo.
La Sinfonia spagnola per violino e orchestra di Édouard Lalo, dedicata al grande violinista spagnolo Pablo de Sarasate, condivide con la Carmen di Bizet (in scena proprio lo stesso anno, il 1875) suggestioni e profumi di Spagna, più che veri riferimenti a materiali musicali iberici. Lo cogliamo bene nel modo in cui sono incorniciati i due movimenti centrali, Scherzando e Intermezzo: il primo con l´orchestra che mima e amplifica allo stesso tempo una chitarra impegnata in una seguidilla, il secondo introdotto e concluso da un ritmo di habanera. O anche nell´invenzione melodica – estroversa e seducente – dell´ultimo tempo, Rondo allegro, forse il più "spagnolo" di tutta la Sinfonia. Perché di sinfonia si tratta, non di concerto, nonostante il ruolo indiscutibilmente solistico del violino. A Lalo, che pure era stato concertista di violino, interessava uscire dalle secche di certo virtuosismo post-paganiniano, che mortifica l´accompagnamento a vantaggio del solista: che il vento di Spagna, gonfiando e colorando l´orchestra, lo abbia aiutato proprio in ciò?
In questa piccola antologia di musica spagnola immaginaria, il caso del Capriccio di Rimskij-Korsakov è forse il piu divertente. Il favore con cui il brano fu salutato alla prima (San Pietroburgo, 5 dicembre 1887) si trasformò in travolgente successo all´Esposizione Universale di Parigi del giugno 1889 e l´anno successivo alla Monnaie di Bruxelles. Stessa accoglienza quando, poco dopo, il Capriccio approdò nella "sua" Spagna. Ma proprio qui il critico Esperanza y Sola non poté fare a meno di osservare come il brano, a dispetto del suo aggettivo, rivelasse «un desconocimiento palpable de nuestra música popular»; elemento per altro comune «a cuantos compositores extranjeros han querido copiarla o inventarla».
All´Esposizione parigina era presente anche Ravel quattordicenne ed è facile immaginarlo tra il pubblico entusiasta che applaudiva Korsakov, così come è certo che conoscesse anche il brano di Lalo. E tuttavia di marca diversa e unica è l´attenzione che Ravel ebbe per la musica spagnola in tutto l´arco della sua produzione, dalla Rhapsodie espagnole (1908) al Boléro (1928). Conoscitore della cultura iberica (la madre di Ravel era spagnola), il musicista andò ben oltre la ricerca di effetti. Egli si servì piuttosto di materiali ed elementi della musica spagnola per farne qualcosa di proprio: se nella sua musica sentiamo risuonare la Spagna non pensiamo alla pennellata, ma a Ravel stesso e alla sua personalissima cifra stilistica. Scelta felice, dunque, quella di chiudere con Ravel una serata di Spagna immaginaria e immaginifica che si era aperta con Berio.




appuntamenti

giovedì 21 dicembre ore 20.30
venerdì 22 dicembre ore 21
Auditorium Rai
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Rafael Frühbeck de Burgos
direttore
Vadim Repin violino
Berio
Quattro versioni originali della Ritirata notturna di Madrid di Luigi Boccherini sovrapposte e trascritte per orchestra
Lalo
Symphonie espagnole per violino e orchestra op. 21
Rimskij-Korsako
v Capriccio spagnolo op. 34 Ravel
Boléro