L´Orchestra
Sinfonica Nazionale della Rai, a distanza di dodici anni dall´accorpamento
in un´unica compagine delle quattro Orchestre che precedentemente
formavano l´importante polo musicale dell´azienda, ha raggiunto
oggi una propria precisa personalità artistica, grazie alla professionalità
dei musicisti che ne compongono l´organico e al lavoro appassionato
dei due precedenti direttori artistici, ossia di Sergio Sablich prima
e successivamente di Daniele Spini, che ha recentemente cessato di dare
il proprio prezioso apporto professionale all´attività dell´Orchestra.
I risultati di questo lavoro sono sotto gli occhi di tutti; l´Osn
è infatti una delle più importanti realtà musicali
italiane, come è ormai unanimemente riconosciuto. La partecipazione
al Festival di Salisburgo e i riconoscimenti ricevuti per il suo contributo
nel campo della divulgazione della musica contemporanea (problema fondamentale
per gli organizzatori musicali d´oggi) sono due traguardi molto
prestigiosi, che costituiscono un importante punto d´arrivo e nello
stesso tempo, per chi è stato chiamato ora a guidarne l´attività
artistica, un terreno fertile per proseguirne e allargarne l´attività.
Altra componente fondamentale per la vita dell´Orchestra è
anche l´aver ottenuto il recupero della propria sede, quell´Auditorium
Rai che proprio nel gennaio di quest´anno è stato riconsegnato
al pubblico torinese. Si tratta di un passo molto importante, perché
rimane fondamentale per qualsiasi compagine orchestrale riconoscersi in
un proprio luogo di lavoro, sia per il completamento di una propria identità,
sia per poter svolgere la propria opera nella tranquillità necessaria
a ottenere i migliori risultati. Torino è una città ricca
di offerte culturali e specificatamente musicali; in tale situazione l´esistenza
di un organismo come l´Associazione Sistema Musica sta a indicare
una precisa volontà di collaborazione tra i vari enti che arricchiscono
la vita musicale della città, cosa in fin dei conti non così
comune in un paese che è spesso per sua natura scarsamente votato
allo scambio produttivo e più facilmente con maggior frequenza
vittima di un protagonismo a volte eccessivo.
Quando gli stimoli sono così numerosi e di così prestigioso
livello è infatti fondamentale riconoscere la necessità
di un periodico scambio di idee e di valutazioni, che anche al di là
di una possibile progettualità comune, rimane a mio avviso il motore
fondamentale di un qualsiasi percorso che abbia come fine un´offerta
culturale effettuata con una ricca e coerente varietà di proposte.
È in questo stimolante contesto che sono stato chiamato ad accompagnare
l´Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel proseguimento del
suo cammino artistico. Al mio arrivo sono stato ricevuto dai professori
dell´Orchestra e da tutto lo staff che mi accompagnerà in
questa avventura, con un´accoglienza allo stesso tempo festosa e
fiduciosa, di cui voglio ringraziare pubblicamente. Mi sembra non ci possa
essere modo migliore per iniziare una collaborazione che mi auguro possa
portare a nuovi e prestigiosi traguardi.
Lorenzo Fasolo
direttore artistico