di Sergio Trombetta
Dopo
la prima uscita di novembre, i Dance Break arrivano alla prova del fuoco:
i Giochi Olimpici Invernali di Torino e le Olimpiadi della Cultura. Veloci
incursioni danzate, istantanee coreografiche, rapidi momenti di evasione,
per allentare la tensione, per far passare più velocemente l´attesa,
per avvicinare concretamente il gesto coreografico alla performance sportiva.
Fra febbraio e marzo, secondo un calendario molto articolato, sette gruppi
torinesi entreranno in azione più volte in diversi luoghi olimpici
con azioni brevi e fulminanti. I gruppi sono stati scelti dopo una lunga
selezione e l´idea è quella di presentare diversi aspetti
della nouvelle vague di danza a Torino e in Piemonte. Ecco allora fra
i villaggi olimpici di Torino, Sestrière, Bardonecchia, all´Hotel
Le Meridien Art+Tech e all´Oval, scendere in campo i nostri baldi
danzatori in sette diverse performance.
Dinamiche Statiche. Con la regia di Claudio Sportelli
e la coreografia di Francesca Cinalli, mette in scena un gruppo di danzatori
scolpiti, modellati come sagome di atleti olimpici. I danzatori-statue,
come atleti al via, esploderanno di energica tensione per sciogliersi
in una danza olimpica.
The Circle è presentato dalla Scuola di Cirko diretta
da Paolo Stratta. Punto di partenza il cerchio che accomuna la pista del
circo e le discipline olimpiche. L´intervento circense, realizzato
da tre artisti, investiga alcune discipline poco percorse dal circo contemporaneo
come, per esempio, il cerchio aereo, dove si esibisce un solista che dialoga
con due giocolieri a terra.
Moving Snow. È un progetto con coreografia di
Eleonora Ariolfo. Qui, spiegano le note di coreografia, «lo sport è
la danza di una musica che nasce dai suoni nascosti della competizione.
L´evento diventa pretesto per uno spettacolo in cui lo spettatore
viene trasportato in un continuo susseguirsi di emozioni, sensazioni,
atmosfere».
Dance break. Si intitola semplicemente così la
break dance pura presentata dai sei ballerini del gruppo Fighting Soul,
ragazzi che fanno danza di strada con successo da oltre dieci anni.
Jukebox, ideato e danzato da Sara Marasso, coinvolge
cinque danzatori impegnati in evoluzioni su brani di canzoni famose, continuamente
mixate da dj. Niente costume di scena, ma abiti di strada per gli artisti
che in una situazione di assoluta normalità si mettono a danzare
sull´onda di una musica improvvisa.
Igl-ooo Warm Games presentato da Paolo Data-Blin, Federica e
Michela Pozzo con un gruppo nutrito di performer dentro e fuori una installazione
che ha la forma di un igloo, il luogo per eccellenza del paesaggio artico
e invernale. E che a Torino non può non ricordare gli interventi
artistici di Merz.
Omnibus Coorpi è un ponte fra la normale consuetudine
dell´arrivo di un mezzo pubblico in un luogo e la discesa dei suoi
passeggeri che trasformano il quotidiano in un momento particolare: cinquanta
danzatori che occuperanno lo spazio con energia, significato e suggestioni.
Torino – Villaggio Olimpico
Dinamiche statiche di Tecnologia Filosofica & Livingston
Teatro
Sestrière – Villaggio Olimpico
The circle
di Scuola di Cirko di Torino
Moving Snow
di Eleonora Ariolfo
Bardonecchia – Villaggio Olimpico
Dance break di Fighting Soul
Torino Hotel Le Meridien Art+Tech
Jukebox
di Sara Marasso
Torino – OVAL
Igl-ooo warm games
di Paolo Data-Blin, Federica e Michela Pozzo
Omnibus coorpi di Coordinamento Danza Piemonte