febbraio 2006

unione musicale


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Quartetto Emerson
Si chiude il ciclo dedicato a Sostakovic

Una foto del quartetto EmersonIl Quartetto Emerson completa l´esecuzione integrale dei quindici Quartetti di Sostakovic per l´Unione Musicale con gli ultimi tre lavori scritti per questo organico. È l´occasione per ascoltare composizioni profondamente significative nella produzione del compositore sovietico, eseguite da un complesso che di queste opere è diventato un interprete di riferimento. Nonostante le dichiarazioni dello stesso Sostakovic, secondo le quali egli intendeva scriverne ventiquattro (uno per ogni tonalità), gli ultimi tre dei quindici quartetti appaiono come un chiaro punto di arrivo del suo cammino sia poetico sia umano. Come in altre sue composizioni, le dolorose vicende umane vissute da Sostakovic lasciarono tracce evidenti anche sulle pagine di questi lavori. Scritte negli ultimi quattro anni della sua vita, segnati da profonde sofferenze fisiche, sono legate indissolubilmente al Quartetto Beethoven, primo interprete di quasi tutti i Quartetti di Sostakovic. I primi due Quartetti, rispettivamente del 1970 e del 1973, sono dedicati a due strumentisti dell´ensemble, il violista Borisovskij e il violoncellista Sirinskij, che vengono evocati nelle due partiture dagli "a solo" dei rispettivi strumenti. Il Quindicesimo, del 1974, fu composto in ospedale e venne poi eseguito in prima assoluta dal Quartetto Taneyev, dopo la scomparsa dello stesso Sirinskij. Si discute spesso se i Quartetti aderiscano maggiormente alla sfera più intima dell´animo del compositore sovietico rispetto alle opere sinfoniche, e se egli abbia deviato nel linguaggio cameristico (e nei Quartetti in particolare) parte del percorso di ricerca espressiva e formale intrapreso con le prime quattro Sinfonie, e interrotto dopo le critiche di formalismo da parte del regime sovietico. Ascoltando gli ultimi tre Quartetti si ha la sensazione che Sostakovic, ormai giunto alla fine di una vita segnata da profonde tragedie, lasci affiorare con sempre minor reticenza, attraverso un linguaggio in cui fa largo uso del cromatismo e sperimenta la dodecafonia, i sentimenti di allucinata desolazione e umana solitudine da molto tempo impliciti nel suo mondo poetico. (d.m.)




mercoledì 1 febbraio

Conservatorio G. Verdi
serie dispari ore 21
Quartetto Emerson
Shostakovich. quartetti per archi (quinto e ultimo concerto)
Quartetto n. 13 op. 138
Quartetto n. 14 op. 142
Quartetto n. 15 op. 144 Torna all'articolo

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