febbraio 2006

unione musicale


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Le dissonanze
Concerto-racconto per capire Mozart

di Diego Marangon

quartetto savinioQuando vi darete un´ultima occhiatina allo specchio, prima di uscire di casa per andare ad assistere a La notte delle dissonanze, provate a immaginarvi vestiti con una mantella e un cappello a tre punte. Immaginate anche che la vostra automobile riscaldata si sia trasformata in una gelida carrozza e di recarvi al numero 846 della Schulergasse di Vienna. Salite al primo piano ed entrate, senza far troppo rumore, nel bell´appartamento illuminato dalla luce fioca delle candele. Siete a casa di Mozart, il 12 febbraio 1785, e sta per avere luogo la prima esecuzione del suo Quartetto in do maggiore K. 465. Sandro Cappelletto e il Quartetto Savinio, nel concerto-racconto La notte delle dissonanze faranno rivivere quella serata, con letture tratte dalla sterminata letteratura su questa composizione e da lettere della famiglia Mozart. Scoprirete così chi fosse il celebre compositore ospite della casa quella notte, quale altro stava per arrivare da un lungo viaggio e chi fossero i due augusti figuri seduti sulle poltrone più comode, accanto al caminetto, intenti a sorseggiare dell´ottimo vino comperato per l´occasione. «L´idea – racconta Cappelletto – è nata preparando una lezione su questa composizione per l´Accademia Europea del Quartetto alla Scuola di Fiesole, dove ho incontrato i ragazzi del Quartetto Savinio. Con loro analizzeremo, voce per voce, l´Adagio che apre l´opera: ventidue battute che, con un uso spregiudicato delle seconde minori, sconvolsero il pubblico e i critici, i quali attaccarono duramente Mozart in una lunga querelle in tutta Europa. Dopodiché avrà luogo l´esecuzione completa del Quartetto K. 465, detto appunto "delle dissonanze". La musica da camera, come diceva Kant, è "finalità senza il fine": non ha immagini, spettacolarità, teatralità alle quali aggrapparsi. Per questi motivi, forse, attraversa un momento difficile, e i ragazzi che vi si dedicano, per me, sono degli eroi. Il nostro è un modo per dare nuova linfa a un genere verso il quale il pubblico è un po´ distratto, senza però usare altri argomenti che non siano quelli della musica stessa e della felicità che essa può dare».




domenica 12 febbraio

Conservatorio G. Verdi
serie didomenica ore 16.30
Quartetto Savinio
Sandro Cappelletto
voce narrante
Mozart, la notte delle dissonanze
Concerto-racconto
Mozart Quartetto in do maggiore K. 465 (Dissonanzen-Quartett) Torna all'articolo

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