febbraio 2006

de sono associazione per la musica


Torna all'indice dei contenuti

Archi: un anno di vita
Progetti e concerti per i borsisti De Sono

di Antonello Manacorda

Il progetto dell´Accademia Archi, dopo circa un anno di vita e tre concerti, ha assunto una particolare importanza pedagogica per i borsisti della De Sono, ai quali l´associazione offre la possibilità di entrare gradualmente nel mondo del far musica insieme con tempi e modalità che pochi si possono permettere. I ragazzi sono seguiti da ottimi professionisti che, non limitandosi a insegnare ma suonando con loro, arrivano a una condivisione totale delle pagine musicali non solo nella preparazione ma anche sul palco. Il progetto si sta ampliando e prevede l´organizzazione di incontri mensili in cui il lavoro sul repertorio assume nuove forme un po´ inusuali per un´orchestra, come le prove a sezioni e, se i tempi e i luoghi lo permetteranno, anche qualche lezione individuale. Le musiche vengono così scomposte e analizzate nel tempo e possono maturare anziché essere compresse nelle scadenze di un abituale lavoro di preparazione. Se per un direttore agli inizi della carriera come me è un privilegio poter lavorare avendo l´opportunità di approfondire il repertorio dell´orchestra d´archi in un´atmosfera positiva, dove la musica resta lo scopo ultimo dello studio, per i giovani musicisti può essere una risposta alle centinaia di domande che si pongono all´uscita dal Conservatorio su come affrontare il mondo della musica da professionisti, senza perdere lo spirito e l´atteggiamento della giovane età. In questo lavoro, a cui tengo molto, vedo una nuova possibilità di scambio fra le diverse parti: tutor, giovani e pubblico e ritengo fondamentale riconoscere l´equa importanza di questi tre attori del progetto per spiegarne il significato ultimo (chi sa che un giorno non sia possibile rendere il pubblico partecipe anche delle sessioni lavorative di preparazione di concerti...). Che direzione prende il mondo concertistico del 2000? In che misura è possibile un intervento pedagogico anche sul pubblico? Quanto i musicisti di oggi e non solo i promoter di concerti e la politica sono pronti a investire perché la musica continui a vivere? Quanto e in che forma ne è il pubblico responsabile? Sono tutte domande che con questo progetto noi ci poniamo e alle quali cerchiamo di dare una risposta con la musica.




luned́ 27 febbraio

Conservatorio G. Verdi ore 21
Archinconcerto
Archi orchestra da camera
Antonello Manacorda direttore
Musiche di Wolf, Britten, Stravinskij Torna all'articolo