giugno-luglio 2006

teatro regio torino


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Il Regio del 2006-2007: l’opera è qui

Locandina del Teatro Regio stagione 2006-2007Confrontandosi con gli entusiasmanti esiti produttivi e artistici raggiunti dal Teatro Regio in questi anni e a fronte della drastica riduzione del Fondo Unico per lo Spettacolo da parte dello Stato – un decremento che negli ultimi due anni ha comportato per il Regio un minor introito di 4,4 milioni di euro –, sembrerebbe inevitabile affacciarsi sulla Stagione d’Opera 2006-2007 con uno sguardo timoroso, magari presentando un cartellone in tono minore, con pochi titoli, senza grandi novità e con interpreti di secondo piano. Non sarà assolutamente così. Al contrario della maggior parte dei teatri italiani, presentiamo infatti una stagione di alto profilo e sicuramente di respiro europeo, con dieci titoli, quattro nuove produzioni, artisti di valore assoluto, nuove proposte drammaturgiche e riprese di allestimenti memorabili. Tutto ciò è possibile grazie a una gestione sana – che ha saputo conciliare con successo qualità, oculatezza finanziaria e seguito di pubblico –, grazie al contributo dei Soci della Fondazione e all’intervento, sempre più importante, dei governi locali, in particolare della Città di Torino e della Regione Piemonte. Con quest’ultima avviamo, a partire dalla prossima Stagione, un progetto per noi molto stimolante: portare per la prima volta l’opera nei capoluoghi di provincia piemontesi, producendo spettacoli particolarmente curati nell’aspetto registico, che possano diffondere ulteriormente l’affascinante patrimonio del teatro musicale. È un’opportunità unica per il Teatro – che ha pensato alla creazione di nuovi allestimenti, appositamente realizzati nei nostri laboratori di scenografia per essere facilmente adattati ai diversi teatri – quanto per il numeroso pubblico della Regione che, oltre a recarsi al Regio, avrà il piacere di assistere ad alcuni titoli del grande repertorio anche nel teatro della propria città.
Per l’inaugurazione, che vede anche quest’anno la partecipazione del Gruppo Fondiaria Sai, abbiamo scelto di lasciare un segno forte. Un segno di affetto nei confronti del pubblico, proponendo una delle opere più amate; di prestigio e di creatività, affidandone la regia e l’esecuzione musicale a grandi artisti; un segno di protesta, scegliendo una messa in scena “nuda” per sottolineare la gravità economica che colpisce le fondazioni liriche in Italia. Il primo titolo della Stagione sarà dunque Turandot, con la regia di Luca Ronconi, che ha accettato la sfida di rappresentare il popolarissimo capolavoro di Puccini senza allestimenti scenici e costumi, spingendo al massimo lo sforzo creativo della regia pura. È stato chiamato a dirigere l’Orchestra del Teatro Regio il maestro cinese Lü Jia, protagonisti Luana De Vol, José Cura, Carmen Giannattasio e Askar Abdrazakov.
Il nostro sguardo si sposta poi su un compositore che ha frequentato poco ma con grande originalità il teatro musicale, Shostakovich, di cui ricorre a ottobre il centenario dalla nascita. Del compositore russo riportiamo a Torino, dopo quasi trent’anni, un coup d’essai teatrale straordinario e profetico, tratto dall’omonimo, divertentissimo racconto di Gogol’: Il naso, nella strabiliante e storica edizione del Teatro Musicale da Camera di Mosca, erede diretto della grande tradizione russa di Mejerchol’d e Stanislavski.
Della compagnia russa ospitiamo anche le masse artistiche, poiché le compagini del Regio saranno al contempo impegnate nel nuovo progetto realizzato dal Teatro e dalla Regione Piemonte. Il nuovo “circuito lirico”, che raggiungerà le città di Alessandria, Novara, Vercelli, Asti, Cuneo e Biella – oltre che Torino – e che avrà un seguito nell’estate del 2007, viene inaugurato con Le nozze di Figaro. Il primo capitolo della trilogia italiana di Mozart sarà presentato in un nuovo allestimento firmato dal regista Valter Malosti. Giuseppe Grazioli torna a dirigere il Coro e l’Orchestra del Regio con un gruppo di interpreti molto interessante, dove trovano posto conferme di alto livello e giovani promesse.
A conclusione di un anno universalmente dedicato al 250° anniversario dalla nascita di Mozart mettiamo in scena Il flauto magico, con l’intento di recuperarne l’aspetto originario di spettacolo quasi “improvvisato”. In quest’ottica Alessandro Baricco ha creato un impianto drammaturgico originale scrivendo ex novo tutti i dialoghi in prosa, mentre le arie e i concertati sono stati ovviamente mantenuti nel pieno rispetto della partitura, la cui interpretazione, nel segno della filologia, è stata affidata a Fabio Biondi. Lungimirante la scelta, compiuta circa un paio d’anni fa, del regista: il nuovo allestimento è stato infatti commissionato al lituano Oskaras Korsunovas, recentemente insignito del X Premio Europa per le Nuove Realtà Teatrali, il più alto riconoscimento europeo assegnato al lavoro teatrale.
Nel gennaio 2007 portiamo sul palcoscenico del Regio un’opera inedita per Torino, in una produzione mai vista in Italia: Rusalka (1901), «favola lirica» messa in musica da Antonín Dvor?ák, nell’allestimento iper-tecnologico dell’Opéra National de Paris firmato da Robert Carsen. Questa toccante e struggente fiaba d’amore tra la ninfa Rusalka e un giovane principe vedrà il ritorno al Regio del maestro Gianandrea Noseda, nominato direttore principale del Teatro. Nel title rôle una conferma d’alto livello con Svetla Vassileva, applauditissima nelle produzioni olimpiche di Bohème e Manon Lescaut.
La Stagione prosegue con un dittico assai audace: non è infatti frequente vedere accostati due compositori come Mascagni e Stravinskij, dei quali proporremo rispettivamente Cavalleria rusticana e Œdipus rex, con l’intento di rivalutare gli aspetti sperimentali e innovativi della prima e di recuperare il raffinato titolo stravinskijano (l’ultima volta al Regio nel 1966) per il quale Jean Cocteau rilesse la tragedia di Sofocle. L’intervento di due artisti mediterranei come il regista Roberto Andò e lo scultore e artista figurativo Mimmo Paladino conferirà ai due nuovi allestimenti un’impronta estetica unica, sicuramente di grande forza e impatto. Il canadese Jacques Lacombe dirige un cast ritagliato ad hoc, con la star ungherese Ildiko Komlosi, John Uhlenhopp, Walter Fraccaro e Lucio Gallo.
Ad aprile sarà la volta di Wagner, con uno dei titoli più impegnativi e importanti della sua produzione, assente a Torino da trent’anni: Tristano e Isotta (1865). È anche l’occasione per mettere in scena un allestimento che ha fatto storia e che è stato di recente restaurato, quello della Los Angeles Opera, con scene e costumi dell’artista inglese David Hockney e la regia di Stephen Pickover. Per l’esecuzione musicale abbiamo chiamato Stefan Anton Reck e interpreti wagneriani di riferimento quali John Treleaven, Eva Johansson, Kurt Rydl, Albert Dohmen e Lioba Braun.
Cast strepitoso, da far invidia alle migliori incisioni discografiche, anche per L’elisir d’amore (1832) di Donizetti: Eva Mei, Juan Diego Florez (in alternanza con Francesco Meli), Giorgio Caoduro, Nicola Ulivieri e Gabrielle Mouhlen diretti da Antonello Allemandi. Una gioia per le orecchie, dunque, ma anche per gli occhi con il coloratissimo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma firmato da Fabio Sparvoli.
Concluderemo la Stagione con il titolo, tratto da Victor Hugo, che diede al giovane Verdi il successo internazionale, Ernani (1844), nella lettura di Bruno Campanella, impeccabile interprete del repertorio settecentesco e primo-ottocentesco. Assente a Torino dal 1976 e dunque mai realizzato nel nuovo Teatro Regio, lo proponiamo nell’allestimento del Regio di Parma per il quale Pier’Alli firma regia, scene e costumi; in scena un invidiabile insieme di interpreti con Marco Armiliato, Daniela Dessì, Lucio Gallo e Giacomo Prestia.
Portare avanti nuovi progetti, dando slancio alla nostra capacità produttiva e creativa, e valorizzare le qualità professionali interne al nostro Teatro, ci è sembrato il modo migliore per reagire ai tagli. I problemi ai quali dobbiamo far fronte non possono considerarsi irrilevanti, né tanto meno cancellati, ma siamo certi di poterli affrontare: pur nel necessario contenimento dei costi, abbiamo attuato scelte in controtendenza rispetto al panorama nazionale, senza ripiegarci su noi stessi, senza ridurre né la programmazione né l’occupazione. Siamo pronti quindi a vivere la prossima Stagione con passione ed entusiasmo.

Marco Tutino direttore artistico
Walter Vergnano sovrintendente




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dal 27 giugno le recite fuori abbonamento di Turandot, Le nozze di Figaro, Il flauto magico, Tristano e Isotta, L’elisir d’amore;
dal 30 settembre Turandot, Il naso, Le nozze di Figaro;
dal 28 ottobre Il flauto magico, Rusalka;
dal 16 dicembre Cavalleria rusticana / Œdipus rex, Tristano e Isotta, L’elisir d’amore, Ernani.
È inoltre possibile acquistare i biglietti on line e telefonicamente con carta di credito presso il Teatro Regio (www.teatroregio.torino.it), Charta (www.charta.it) e GRT Torino (www.ticket.it).

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