Il centocinquantesimo anniversario dalla morte di Robert Schumann è l’occasione cronologica per radunare nel volgere di un mese e in sei concerti la parte forse più straordinaria della sua produzione: verrebbe da dire anche la più unitaria, se il pianoforte di Schumann non fosse come un prisma di cristallo in cui il pensiero musicale si scompone nell’iridescenza di mille emozioni. Un flusso di opere che sgorga senza interruzione per il pianoforte solo dall’op. 1 per una ventina di composizioni, e di cui diamo amplissima testimonianza attraverso la bravura già sperimentata, ma qui messa alla prova fino all’estremo, di sei giovani e giovanissimi pianisti, sommando la capacità comunque attrattiva degli interpreti nuovi allo slancio e all’ardore di quel primo Schumann; insieme, lo sguardo retrospettivo delle Waldszenen e dei Gesänge der Frühe. Programmi di qualità artistica assoluta, giovani interpreti, una sede per noi nuova, il Teatro Vittoria, attraente e intima nella sua modernità. (g.pu.)
Teatro Vittoria, via Gramsci 4 – Torino - ore 21
mercoledì 4 ottobre
Saskia Giorgini pianoforte
Tema sul nome «Abegg» con variazioni op. 1
Concert sans orchestre op. 14
Kreisleriana op. 16
mercoledì 11 ottobre
Alexander Romanovsky pianoforte
Davidsbündlertänze, 18 pezzi caratteristici op. 6
Douze Études symphoniques op. 13
sabato 14 ottobre
Gabriele Carcano pianoforte
Papillons, 12 pezzi op. 2
Carnaval: scènes mignonnes sur quatre notes op. 9
Arabeske in do maggiore op. 18
Tre Romanze op. 28
mercoledì 18 ottobre
Roberto Cominati pianoforte
Toccata in do maggiore op. 7
Sonata n. 1 in fa diesis minore op. 11
Sonata n. 2 in sol minore op. 22
sabato 21 ottobre
Nikolay Bogdanov pianoforte
Kinderszenen op. 15
Fantasia in do maggiore op. 17
Waldszenen op. 82
mercoledì 25 ottobre
Anna Kravtchenko pianoforte
Phantasiestücke op. 12
Blumestück in re bemolle maggiore op. 19
Faschingsschwank aus Wien op. 26
Gesänge der Frühe op. 133