giugno-luglio 2006

orchestra filarmonica di torino


Torna all'indice dei contenuti

Concerto in sol e Microbolero
Dal pianismo di Ravel alla sfida di Pisati

Il pianoforte e l’orchestra sinfonica furono i due strumenti prediletti da Maurice Ravel. Grande inventore di nuove sonorità pianistiche, molto spesso si proponeva la sfida di trasportare i nuovi mondi sonori così disvelati anche all’orchestra, trascrivendo con infinita pazienza e mano infallibile tanti lavori propri.
Lo scambio tra pianoforte e orchestra mai come in Ravel fu più stretto, tanto che se la maggioranza dei suoi lavori orchestrali vide la luce prima nella forma pianistica, non si saprebbe veramente dire se già al pianoforte l’ispirazione fosse guidata dal suono dell’orchestra. Solo alla fine della carriera Ravel decise però di trattare insieme i due mondi che in lui si erano così strettamente compenetrati, ma mai affiancati. Il risultato saranno i due Concerti per pianoforte, i suoi due puledri come li chiamava, a cui lavorò contemporaneamente dividendo il tempo equamente come con due creature amate.
L’Oft offre questo mese l’opportunità di apprezzare questo lato della produzione raveliana, grazie a un programma attentamente studiato e alla partecipazione di uno dei più grandi pianisti francesi in circolazione Jean-Bernard Pommier che, essendo stato allievo di Yves Nat, è erede diretto della scuola lisztiana di Diemer. Pommier eseguirà il Concerto in sol, il più solare dei due, e poi l’orchestra suonerà due delle trascrizioni più riuscite di opere pianistiche: Ma mère l’oye e Tombeau de Couperin, dove i nuovi timbri aggiungono all’uno un alone fiabesco e all’altro una patina di antico. Ad aprire il tutto c’è una nuova commissione dell’Oft al compositore milanese Maurizio Pisati. Si tratta di una scommessa, quella di scrivere un Microbolero, che il compositore così descrive: «Parte del gioco è stata ripercorrere suggestioni comuni, come immaginare questi pezzi – il suo e il mio – eseguiti nel luogo della costruzione quotidiana, l’officina.
In questo Microbolero, non troviamo la stratificazione graduale e l’addensarsi emotivo del Bolero raveliano, bensì la circolarità delle idee. Non l’inamovibilità di un ritmo ma una sua immagine mobile che ruota come la luce di un faro». (a.b.)

Pommier e amici all’Envi-Park

Anche per la Stagione Hicare-Environment Park l’Orchestra Filarmonica di Torino potrà contare sulla presenza in veste di camerista di Jean-Bernard Pommier, un personaggio che ha segnato la storia dell’interpretazione pianistica europea e che, per l’occasione, dialogherà con alcuni dei più interessanti musicisti torinesi.

Concerti da camera hicare-environment park
Auditorium dell’Environment Park
ore 21

giovedì 8 giugno
Jean-Bernard Pommier, Giacomo Fuga pianoforti
Sergio Lamberto, Marina Bertolo violini
Simone Briatore viola
Umberto Clerici violoncello
Musiche di Schubert, Campogrande, Brahms

lunedì 19 giugno
Anna Tifu violino
Giuseppe Andaloro pianoforte
Musiche di Franck, Chausson, Ravel, Sarasate




appuntamenti

sabato 3 giugno
Settimo Torinese
Suoneria – La casa della musica ore 20.30
PROVA APERTA
domenica 4 giugno
Torino – Conservatorio
ore 17
PROVA GENERALE
martedì 6 giugno
Torino – Conservatorio ore 21
mercoledì 7 giugno
Biella – Teatro Sociale ore 21
Orchestra Filarmonica
di Torino
Marzio Conti direttore
Jean-Bernard Pommier pianoforte
Ravel, tre capolavori
e un microbolero
Musiche di Ravel, Pisati