Alain Platel, Philippe Decouflé, Saburo Teshigawara, Francesca
Lattuada e Martin Zimmermann: la danza internazionale è rappresentata
a Torino anche quest’anno da una programmazione eccezionalmente
articolata, che tende a presentare non soltanto stili differenti, ma soprattutto
quelli che sono riconosciuti come i maestri della scena attuale.
Alain Platel non ha più creato spettacoli dopo il successo di Wolf,
tre anni fa. Per produrre VSPRS si sono affiancati alcuni dei maggiori
Teatri europei, e con essi Torinodanza per l’Italia. Dopo Mozart,
questa volta il musicista di riferimento è Monteverdi, del quale
sono stati scelti e rielaborati i Vespri della Beata Vergine. In scena
cantanti e danzatori capaci di interpretare quello che è oggi il
massimo teatro di danza europeo, molto intenso emotivamente e straordinariamente
capace di raccontare sentimenti contemporanei.
Philippe Decouflé, dopo aver girato l’Italia e l’Europa
con alcuni dei suoi magistrali spettacoli, tra i più inventivi
sul piano visivo, mancava da Torino da molti anni. Sombrero sarà
quasi una prima assoluta e rappresenta un altro impegno coproduttivo di
Torinodanza; ancora mistero sullo spettacolo, basato sulla consueta capacità
di manipolare le immagini dal vivo con proiezioni video.
Quello di Teshigawara e Lattuada è invece un ritorno. Il coreografo
giapponese ha ottenuto un grande successo con il suo Kazahana nell’ottobre
scorso, mentre Francesca Lattuada ha presentato un solo spettacolo dal
titolo Ostinato nell’ambito del Focus 3 – Corpi Virtuosi.
I due coreografi sono stati chiamati a Ginevra per una serata loro dedicata.
Nella prima parte vedremo Allegro macabro di Francesca Lattuada, poi seguito
da Vacant di Saburo Teshigawara.
Martin Zimmermann, coreografo svizzero, è a Torino con lo spettacolo
probabilmente più riuscito degli ultimi anni nell’ambito
del circo contemporaneo. Intenso e coinvolgente nelle atmosfere, che presentano
un gruppo di artisti in chiave autobiografica, è il frutto di un
lavoro sul corpo capace di mescolare indissolubilmente virtuosismo circense
e movimento di danza.
Il programma di Focus 11 - Festival si completa con due coproduzioni italiane:
Paola Bianchi porta in scena il suo nuovo spettacolo, Corpus hominis,
risultato di un impegno forte di Torinodanza e della Regione Piemonte,
oltre che del sostegno di Drodesera. Nella stessa sera, Gabriella Cerritelli
ed Enrica Viola presentano la prima tappa di un lavoro a quattro mani
intitolato Behind the door. (g.c.)