di Anna Parvopassu
Dal
centro alla periferia e dalla periferia al centro. Lungo quest’onda
prenderanno forma i Punti Verdi, la rassegna artistica estiva che il Comune
di Torino propone ormai da diversi anni. Ma non esiste centro e non esiste
periferia – se non da un punto di vista meramente topografico –,
perché non ci sono zone ai margini, hinterland o banlieue che stanno
a guardare. Tutto è centro a Torino, tutto stimola il battito vitale
della città. I polmoni che daranno aria all’estate torinese
sono principalmente due: i Giardini Reali e il Centro Interculturale di
corso Taranto 160, che ben intrecciano memorie passate e scommesse sul
futuro.
Nel primo spazio, gestito dal Teatro Regio, è previsto per il mese
di luglio un percorso culturale che abbraccia una pluralità di
generi e stili. Gli appuntamenti serali saranno con il XII Festival Internazionale
del Jazz di Torino, i due concerti dell’Orchestra del Teatro Regio
(uno insieme a Milva, l’altro dedicato a Bernstein), le voci di
alcuni solisti del calibro di Noa, Dulce Pontes e Goran Bregovic. A questi
si aggiungeranno le performance di danza di famose compagnie internazionali
quali il Ballet Concierto argentino, il Saint Petersburg State Male Ballet,
il Complexions Contemporary Ballet newyorkese. In programma anche alcuni
incontri di “apertura” alle serate del Traffic Torino Free
Festival – la rassegna gratuita di musica “extracolta“
cha avrà luogo alla Pellerina –, con concerti di gruppi appartenenti
a etichette italiane indipendenti e happening culturali che vedranno alcuni
scrittori calarsi nell’insolito ruolo di dj.
Il
secondo Punto Verde – figlio della consolidata manifestazione torinese
Identità e Differenza – ospita invece presso il Centro Interculturale
della Città di Torino una serie di eventi dai mille profili. Il
progetto, curato dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino / Teatro
d’Europa in collaborazione con Musica90, trova una delle sue ragioni
d’essere nello scambio multietnico e multiculturale dei saperi e
delle arti, dedicando ampio spazio ai piaceri della vista, dell’udito
e perfino del gusto. Tra giugno e agosto si susseguiranno il canto femminile
marocchino e le musiche arabo-andaluse, la nuova edizione del Torino World
Music Meeting (suoni in arrivo da Mali, Albania, Brasile, Turchia), i
ritmi del Senegal, il flamenco, ma anche il balletto chajkovskijano La
bella addormentata, uno spettacolo di tango argentino tratto da un racconto
di Jorge Luis Borges, canzoni di libertà ispirate all’infelice
e potente storia di Sacco e Vanzetti, l’umorismo del trio catalano
Tricicle-Clownic e tanto altro ancora. In orario preserale, il Centro
rimarrà aperto con laboratori artistici, mostre, bancarelle d’artigianato,
l’angolo culinario dello Chef Kumalè e ancora suoni dal mondo:
melodie cubane o dell’Est europeo, il rag, il pop e il jazz come
la tammuriata o la pizzica. Tra i protagonisti di queste giornate –
ne citiamo alcuni – Les Travailleurs de la Nuit, Todacosta, Alquimia,
Bandakadabra: nomi evocativi che risuonano ancora prima della musica.
Giardini Reali
Centro Interculturale
Circus Baobab (Centro Interculturale)