ottobre 2006

sistemamusica


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Sentieri di musica
Tra le materie scolastiche, alla ricerca del linguaggio musicale

di Gianni Nuti

RillingCapita che, per descrivere una situazione critica, si utilizzi un ritornello così tante volte da diventare un tormentone: questo sostituisce l´azione con la chiacchiera e contribuisce a far restare tutto come sempre. Per esempio: «la musica, Cenerentola della scuola italiana».
A Torino da tempo si è deciso di fare qualcosa e di non limitarsi alle geremiadi sul decremento del pubblico ai concerti di musica classica e sulla mancanza di cultura musicale nella nazione con più talenti artistici del mondo. Grazie alle Chiavi della musica, interpreti eccellenti dal 1996 a oggi sono entrati nelle aule come splendide apparizioni, hanno puntato sull´effetto stregoneria affinché i giovani studenti si accorgessero che non esiste solo la musica scelta dalle grandi major americane e si attrezzassero il meglio possibile con filtri interpretativi più severi contro i bombardamenti mediatici. Per il passaggio successivo si doveva osare ancora di più: bisognava insinuarsi nelle maglie delle materie che normalmente si affrontano in una scuola superiore, dimostrando la trasversalità del linguaggio musicale, che deposita tracce in ogni disciplina perché fatto di codici profondi, scritti nella corporeità e nelle dinamiche delle forme, perché riproduce le evoluzioni, i progressi e le regressioni del tempo esistenziale.
L´Associazione Sistema Musica e l´Assessorato alla Cultura del Comune di Torino, con l´appoggio della Direzione Regionale Scolastica del Piemonte, hanno provato a ipotizzare un piano di aggiornamento denominato Sentieri di musica che, invece di costringere la musica nell´angolo dove stanno i saperi inutili, rosicchiata dai professori di italiano o latino preoccupati di «prendere qualche ora in più, se no non riescono a finire il programma», esortasse gli insegnanti non specialisti a invadere di suoni ogni materia curricolare. Così sedici insegnanti di licei e istituti tecnici, esperti delle materie più disparate, si sono trovati insieme tra dicembre 2005 e giugno 2006 confrontandosi con un modo psicologico di pensare la musica, un piano di lavoro costruito su metodologie cooperative e l´uso sistematico di strumenti multimediali. Il percorso ha suggerito spunti per valorizzare, per esempio, quanto di musicale dimora in un verso di Dante e stimolare i ragazzi a cantarlo esaltandone gli accenti, le varietà intonative, dando voce a quello che sta tra una sillaba e l´altra o nel vuoto bianco del da capo. Oppure ha investito la matematica di ruoli estetici – garante della proporzionalità che rende bella una forma compiuta – o ludico-esoterici, avendo molti compositori azzardato tecniche di scrittura affidandosi alla numerologia.
Nella fase in cui ai partecipanti è stato chiesto di produrre un´ipotesi di lavoro nelle loro classi, i linguaggi espressivi hanno fecondato la storia, la filosofia, la matematica, lanciando semi di pragmatismo, gusto per la bellezza, ricerca di profondità, coinvolgimento responsabile e democratico di tutti per la realizzazione di un comune progetto con esiti sorprendenti: questo è l´unico modo per non lasciare la musica fuori dai cancelli della scuola, renderla accessibile a tutti liberandola da tecnicismi autoreferenziali, considerarla patrimonio prezioso tra le conoscenze di norma impartite, farla vivere a ciascuno sulla pelle come una emanazione di sé. Nel gioco dunque gli studenti non sono stati ad ascoltare e basta: hanno messo a disposizione del progetto le abilità creative maturate fuori dalla scuola danzando, cantando, componendo, hanno interagito con i docenti sfruttando la miccia emotiva che l´ascolto musicale accende per bruciare riflessioni, richiamare memorie e costruire mappe di concetti utili a dare una lettura personale e cosciente del mondo, seppure diviso in celle con il nome di lettere, storia, geografia... Il prodotto di questo grande studio di gruppo è sintetizzato in una pubblicazione in formato dvd che vuole raccogliere materiale utile a chi desideri intraprendere un´avventura simile, ma soprattutto dimostrare quante risorse umane, intellettuali e scientifiche nasconda – e talvolta mortifichi – la nostra scuola superiore, sia dalla parte della cattedra sia da quella dei banchi.




SENTIERI DI MUSICA

Proposta di didattica modulare interdisciplinare per scuole medie superiori a cura di Gianni Nuti Con i contributi di Emanuele Ferrari, Giacomo Jori, Albino Lanciani e degli insegnanti Paolo Bovino, Luciano Ciamporcero, Elizabeth Dickens, Giuseppe Di Gioia, Maria Cristina Druetto, Gabriella Gavinelli, Marina Grasso, Teresa Graziano, Marilena Messina, Piergiacomo Oderda, Silvia Pianciola, Enzo Sclavo, Mariarosa Trabucchi, Elisabetta Valfré, Claudia Varetto, Daniela Venturini

In preparazione un cd rom con i materiali del progetto.

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