ottobre 2006

de sono associazione per la musica


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La svolta novecentesca dell´orchestra d´archi

di Andrea Malvano

Mai provato a resistere alla tentazione di osservare ciò che succede alle vostre spalle? Missione impossibile. Chiedetelo a Orfeo, o meglio ai suoi figli, i compositori, da sempre costretti a confrontarsi con lo specchietto retrovisore della storia. Non si può andare avanti senza conoscere ciò che ci precede: la musica ce lo ricorda continuamente, ora imitando ora rifiutando il passato. Prendiamo il caso delle opere per complesso d´archi. Basta pensare all´organico per immaginare strumentisti imparruccati che suonano i Concerti di Corelli tra stucchi e arredi settecenteschi. Come si fa a comporre in maniera originale, quando la cultura impone confronti così ingombranti? A spiegarcelo bastano poche note del Concerto in re di Stravinskij: un´appoggiatura, un ritmo che ha perso la quadratura del Settecento, ed ecco il passato rivivere in una dimensione inconscia, corroso dal tempo e dalle stratificazioni culturali. Per la storia era il 1947; dall´altra parte dell´Oceano, sulle colline di Hollywood, Erich Wolfgang Korngold scriveva lavori per archi non lontani dallo stile tardo-romantico; ma in Europa Stravinskij non poteva più permettersi di imitare un mondo definitivamente estinto. La cultura dalle sue parti stava voltando pagina. Era inevitabile che qualcuno cominciasse a pensare anche a un nuovo timbro strumentale; e così, nel 1955, il compositore svizzero Frank Martin tentò l´impresa di scrivere dodici études per orchestra d´archi, volti a cercare nuove risorse espressive nella materia sonora di strumenti antichissimi. Stava nascendo il secondo Novecento; tutta la musica sentiva fremere nuovi stimoli: anche per violino, viola e famiglia era giunto il momento di ricominciare da zero, guardando al futuro senza dimenticare il passato.




domenica 8 ottobre

Conservatorio ore 21
Archi orchestra da camera
Antonello Manacorda direttore

ARCHINCONCERTO 5

Martin
Études pour orchestre à cordes
Stravinskij
Concerto in re
Korngold
Sinfonische Serenade in si bemolle maggiore per orchestra d´archi op. 39

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