ottobre 2006

de sono associazione per la musica


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Martino Scovacricchi
Con sassofono e violoncello, cercando felicità e malinconia

di Anna Parvopassu

Martino ScovacricchiCosta Rica 1983, Italia 2004. Tra queste coordinate sta un segmento importante della vita di Martino José Scovacricchi, nato in America centrale da padre italiano e madre costaricana e diplomatosi in sassofono classico al Conservatorio di Torino. Perfezionatosi alla Royal Academy di Londra, è borsista dell´Associazione per la Musica De Sono, per cui si esibirà in concerto al Conservatorio il 23 ottobre.

Che peso ha avuto nella sua vita la doppia appartenenza culturale?
«Mi ha sempre influenzato profondamente. Sono stato a contatto con realtà diverse che ho cercato di confrontare e interiorizzare. Artisticamente mi sono formato più in Italia che in Costa Rica. Ma la musica latina è parte integrante di me, sempre di più col passare degli anni».

A Torino suonerà il suo Melancolia Feliz, eseguito per la prima volta nel 2005 a Cambridge, durante il Festival Composition in Africa and the Diaspora. Che cosa rappresenta per lei?
«È la mia prima composizione e credo rifletta bene la mia duplice identità, il contrasto e l´equilibrio tra peculiarità diverse, tra felicità e malinconia. Rappresenta quella condizione d´animo transitoria in cui ci si ritrova spesso, dove i pensieri fluiscono senza sosta, fuori dal tempo, e alla fine ci si accorge che il sentimento di nostalgia provato non è che l´inizio di un momento felice».

Allo studio del sassofono ha di recente affiancato quello del violoncello. Sul palco del Conservatorio si esibirà con entrambi. Qual è il filo rosso?
«Sono strumenti che raramente si vedono insieme, ma che in realtà danno vita a interessanti commistioni sonore. Mi piacciono in modo differente. La tristezza del suono del violoncello m´incanta ogni volta, penetra all´interno del corpo quasi come se parlasse. Il sassofono è agile e provocante, ma allo stesso tempo molto dolce. Sarà un concerto insolito e stimolante. Qualcosa di nuovo, che intreccia Bach alla musica contemporanea».




lunedì 23 ottobre

Conservatorio ore 21
Martino Scovacricchi sassofono e violoncello
Diego Carneiro de Oliveira violoncello

SASSOFONO
Musiche di Berio, Denisov, Lachenmann, Scovacricchi, Bach

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