di Angelo Chiarle
Wanted:
Intelligent Politics. Da Budapest lo scorso giugno un cartellone
di un dimostrante anti-Bush sembrava replicare all´invito lanciato
da Nicola Campogrande sullo scorso numero di "Sistema Musica".
Dieci concerti per i nostri politici. Eccone otto sontuosi dal cartellone
di Torino Settembre Musica. Con otto sommi maestri. Emozioni memorabili
per le orecchie. Ma anche otto sublimi lezioni di ethos. Myung-Whun Chung,
ovvero la musica come rispetto e collaborazione. A Carlo Maria Giulini
il direttore coreano confessa di aver carpito un fondamentale segreto:
«Servire i grandi compositori con umiltà, onestà e una profonda
dignità. Amore e rispetto per i compositori. Amore e rispetto per
i propri musicisti».
Riccardo Muti, ovvero l´arte di coinvolgere e convincere. Un segreto
ha reso possibili i grandi trionfi del direttore napoletano. «Ci vuole
qualcuno che abbia un´idea interpretativa e la trasmetta coinvolgendo
gli altri. Un´orchestra è una società e quindi chi
dirige deve cercare di mettere insieme, di amalgamare tutti».
Bernard Haitink, ovvero attenzione al dettaglio, e onestà intellettuale.
Per l´erede della tradizione di Willem Mengelberg al Concertgebouw
della nativa Amsterdam «dirigere significa per me trasmettere, comunicare,
rendere giustizia a un compositore, a una musica. Dirigere è prima
di tutto anche assumersi responsabilità». Philippe Herreweghe,
ovvero la libertà nella radicalità. Da oltre trent´anni
questo direttore rubato alla psichiatria si sforza di non trasformarsi
in un Fach-idiot. «Conoscere la realtà autentica» è un gesto
di «liberazione dal caos della realtà. Noi abbiamo un´avidità
di ordine. L´arte in generale e la musica in particolare soddisfano
in me per un momento questa avidità».
William Christie, ovvero la passione discreta per le sfide. Infaticabile
davvero il direttore americano francesizzato. «Ho bisogno di sfide. Testarsi
evita di detestarsi! Fondamentalmente, è tutta una questione di
curiosità intellettuale, di intelligenza e di tecnica. Se hai queste
tre qualità puoi fare tutto ciò che vuoi».
Uto Ughi, ovvero il dovere dell´ascesi. Il violinista di Busto Arsizio
ama l´engagement più scomodo. «Quello dell´interprete
è un atteggiamento quasi ascetico che richiede continua concentrazione.
Si tratta di una lotta contro la materia: chi pensa, come chi suona, pratica
una profonda autodisciplina […] per avvicinarsi alla verità, alla
bellezza». Salvatore Accardo, ovvero il culto dell´interiorità.
La "cultura del suono" è uno dei cardini della filosofia
interpretativa del violinista napoletano. «Molti di noi esecutori pensano
solo a suonare forte per farsi sentire e allora giù a pestare sugli
strumenti». Coltivare l´interiorità del suono è l´unica
strada percorribile per rendere la musica «un arricchimento interiore
straordinario».
Helmuth Rilling, ovvero la musica come sforzo di comprensione reciproca.
«Essa dovrebbe far trasalire la gente e toccarla in profondità
costringendola a riflettere». È il credo artistico dell´ambasciatore
di Bach nel mondo. «Fare musica significa imparare a conoscere e capire
le altre persone e a convivere in pace con esse».
Fare musica non significa solo talento, ma anche mantenere salda una «bussola
etica». Otto magnifici esempi per i politici, e per noi comuni mortali.
| sabato 2 settembre Palaolimpico ore 21 Filarmonica della Scala Coro Filarmonico della Scala Myung-Whun Chung direttore Beethoven Sinfonia n. 9 op. 125 |
venerdì 8 settembre Auditorium del Lingotto ore 21 Philharmonia Orchestra Riccardo Muti direttore Musiche di Schubert, Mozart, Hindemith, Skrjabin |
| lunedì 11 settembre Auditorium del Lingotto ore 21 Les Arts Florissants William Christie direttore Mozart Idomeneo K. 366 (opera in forma di concerto) |
venerdì 15 settembre sabato 16 settembre Auditorium del Lingotto ore 21 London Symphony Orchestra Bernard Haitink direttore Beethoven Sinfonia n. 2 op. 36 Sinfonia n. 3 op. 55 (Eroica) Fidelio op. 72b, ouverture Sinfonia n. 8 op. 93 Sinfonia n. 5 op. 67 |
| lunedì 18 settembre Teatro Regio ore 21 Orchestre des Champs-Élysées Collegium Vocale Gent Philippe Herreweghe direttore Mozart Sinfonia K. 543 Requiem K. 626 |
sabato 23 settembre Auditorium del Lingotto ore 21 I Filarmonici di Roma Uto Ughi direttore e violino Mozart Serenata notturna K. 239 Concerto K. 218 Adagio K. 261 Rondo K. 373 Concerto K. 219 |
| domenica 24 settembre Auditorium del Lingotto ore 15 Orchestra della Toscana Salvatore Accardo direttore e violino Bruno Giuranna viola Mozart Sinfonia K. 425 (Linz) Concerto K. 216 Sinfonia concertante K. 364 |
ore 21 Bach Akademie Stuttgart Helmuth Rilling direttore Bach Magnificat BWV 243 Mozart Exsultate, jubilate, mottetto K. 165 Missa K. 317 (Messa dell´Incoronazione) |