settembre 2006

torino settembre musica


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Chung, Muti, Christie, Haitink, Herreweghe, Ughi, Accardo, Rilling
L´ethos sublime dei grandi direttori

di Angelo Chiarle

RillingWanted: Intelligent Politics. Da Budapest lo scorso giugno un cartellone di un dimostrante anti-Bush sembrava replicare all´invito lanciato da Nicola Campogrande sullo scorso numero di "Sistema Musica". Dieci concerti per i nostri politici. Eccone otto sontuosi dal cartellone di Torino Settembre Musica. Con otto sommi maestri. Emozioni memorabili per le orecchie. Ma anche otto sublimi lezioni di ethos. Myung-Whun Chung, ovvero la musica come rispetto e collaborazione. A Carlo Maria Giulini il direttore coreano confessa di aver carpito un fondamentale segreto: «Servire i grandi compositori con umiltà, onestà e una profonda dignità. Amore e rispetto per i compositori. Amore e rispetto per i propri musicisti».
Riccardo Muti, ovvero l´arte di coinvolgere e convincere. Un segreto ha reso possibili i grandi trionfi del direttore napoletano. «Ci vuole qualcuno che abbia un´idea interpretativa e la trasmetta coinvolgendo gli altri. Un´orchestra è una società e quindi chi dirige deve cercare di mettere insieme, di amalgamare tutti».
Bernard Haitink, ovvero attenzione al dettaglio, e onestà intellettuale. Per l´erede della tradizione di Willem Mengelberg al Concertgebouw della nativa Amsterdam «dirigere significa per me trasmettere, comunicare, rendere giustizia a un compositore, a una musica. Dirigere è prima di tutto anche assumersi responsabilità». Philippe Herreweghe, ovvero la libertà nella radicalità. Da oltre trent´anni questo direttore rubato alla psichiatria si sforza di non trasformarsi in un Fach-idiot. «Conoscere la realtà autentica» è un gesto di «liberazione dal caos della realtà. Noi abbiamo un´avidità di ordine. L´arte in generale e la musica in particolare soddisfano in me per un momento questa avidità».
William Christie, ovvero la passione discreta per le sfide. Infaticabile davvero il direttore americano francesizzato. «Ho bisogno di sfide. Testarsi evita di detestarsi! Fondamentalmente, è tutta una questione di curiosità intellettuale, di intelligenza e di tecnica. Se hai queste tre qualità puoi fare tutto ciò che vuoi».
Uto Ughi, ovvero il dovere dell´ascesi. Il violinista di Busto Arsizio ama l´engagement più scomodo. «Quello dell´interprete è un atteggiamento quasi ascetico che richiede continua concentrazione. Si tratta di una lotta contro la materia: chi pensa, come chi suona, pratica una profonda autodisciplina […] per avvicinarsi alla verità, alla bellezza». Salvatore Accardo, ovvero il culto dell´interiorità. La "cultura del suono" è uno dei cardini della filosofia interpretativa del violinista napoletano. «Molti di noi esecutori pensano solo a suonare forte per farsi sentire e allora giù a pestare sugli strumenti». Coltivare l´interiorità del suono è l´unica strada percorribile per rendere la musica «un arricchimento interiore straordinario».
Helmuth Rilling, ovvero la musica come sforzo di comprensione reciproca. «Essa dovrebbe far trasalire la gente e toccarla in profondità costringendola a riflettere». È il credo artistico dell´ambasciatore di Bach nel mondo. «Fare musica significa imparare a conoscere e capire le altre persone e a convivere in pace con esse».
Fare musica non significa solo talento, ma anche mantenere salda una «bussola etica». Otto magnifici esempi per i politici, e per noi comuni mortali.

sabato 2 settembre
Palaolimpico
ore 21
Filarmonica della Scala
Coro Filarmonico della Scala
Myung-Whun Chung
direttore
Beethoven
Sinfonia n. 9 op. 125
venerdì 8 settembre
Auditorium del Lingotto
ore 21
Philharmonia Orchestra
Riccardo Muti
direttore
Musiche di Schubert, Mozart,
Hindemith, Skrjabin
lunedì 11 settembre
Auditorium del Lingotto
ore 21
Les Arts Florissants
William Christie
direttore
Mozart
Idomeneo K. 366 (opera in forma di concerto)
venerdì 15 settembre
sabato 16 settembre

Auditorium del Lingotto
ore 21
London Symphony Orchestra
Bernard Haitink
direttore
Beethoven
Sinfonia n. 2 op. 36
Sinfonia n. 3 op. 55 (Eroica)
Fidelio op. 72b, ouverture
Sinfonia n. 8 op. 93
Sinfonia n. 5 op. 67
lunedì 18 settembre
Teatro Regio
ore 21
Orchestre des Champs-Élysées
Collegium Vocale Gent
Philippe Herreweghe
direttore
Mozart
Sinfonia K. 543
Requiem K. 626
sabato 23 settembre
Auditorium del Lingotto
ore 21
I Filarmonici di Roma
Uto Ughi
direttore e violino
Mozart
Serenata notturna K. 239
Concerto K. 218
Adagio K. 261
Rondo K. 373
Concerto K. 219
domenica 24 settembre
Auditorium del Lingotto
ore 15
Orchestra della Toscana
Salvatore Accardo
direttore e violino
Bruno Giuranna viola
Mozart
Sinfonia K. 425 (Linz)
Concerto K. 216
Sinfonia concertante K. 364
ore 21
Bach Akademie Stuttgart
Helmuth Rilling
direttore
Bach
Magnificat BWV 243
Mozart
Exsultate, jubilate, mottetto K. 165
Missa K. 317 (Messa dell´Incoronazione)