di Luca Del Fra
Una sorda protesta? Meglio sonora: il 10 ottobre la Stagione del Teatro
Regio si aprirà con un nuovo allestimento di Turandot curato da
Luca Ronconi, per uno spettacolo di regia pura vista l´assenza di
scenografie. E sarà un´inaugurazione di tutto rispetto, con
l´importante partecipazione del Gruppo Fondiaria Sai. Sul podio
ci sarà Lü Jia, direttore cinese da tempo attivo in Italia e che
quest´anno è diventato direttore musicale dell´Arena
di Verona. C´è poi la presenza nel ruolo titolare di Luana
De Vol, applaudita nei teatri di area tedesca come all´Opera di
Vienna, del celebre tenore José Cura e di Carmen Giannattasio,
impostasi un paio di anni fa con una personale affermazione nella versione
veneziana di Maometto II alla Fenice. Insomma si va in scena, ma senza
scene: una risposta agli indecorosi tagli ai finanziamenti dello Stato
alle attività culturali contenuti nell´ultima finanziaria
del governo Berlusconi, per sottolineare, sonoramente appunto, la gravità
della situazione economica delle istituzioni musicali italiane. Senza
però rinunciare a fare spettacolo, in un impegno ad aprire il Teatro
alla città e come vedremo anche oltre i suoi confini, con l´ambizione
di allargare la conoscenza da parte del pubblico del teatro musicale.
Dei dieci titoli in Stagione (tra cui un dittico) che abbracciano un periodo
che va dal 1786 al 1930, ben quattro opere sono del Novecento, per nove
appuntamenti in cui figurano cinque nuovi allestimenti. Secondo titolo
in programma è Il naso, in scena tra fine ottobre e primi di novembre,
grazie a una produzione celeberrima del Teatro da Camera di Mosca firmata
da Boris Pokrovskij, che ha riportato sui palcoscenici della capitale
russa l´opera di Dmitrij S?ostakovic? invisa al regime stalinista
per il suo contenuto dissacrante. A garanzia di quella scioltezza che
l´hybris grottesca e surreale della partitura impone e per il peculiare
impiego della lingua russa, lo stesso Teatro moscovita sarà ospite
del Regio con i suoi complessi e la sua compagnia di solisti, diretti
alternativamente da Vladimir Agronskij e Anatolij Levin.
Pochi giorni dopo, l´11 novembre, arriva a Torino una nuova produzione
di Le nozze di Figaro affidata alla regia di Valter Malosti, con la direzione
d´orchestra di Giuseppe Grazioli e un cast di interessanti giovani
promesse e nomi già affermati. Con questo spettacolo s´inaugura
un circuito lirico che porterà i complessi del Regio anche ad Alessandria,
Novara, Vercelli, Asti, Cuneo e Biella. Occorre sottolineare come il progetto
vedrà il Regio aprirsi ulteriormente al territorio grazie alla
nuova collaborazione con la Regione Piemonte. Ancora nel segno di Wolfgang
Amadeus Mozart lo spettacolo di dicembre con Die Zauberflöte: all´ammaliziata
penna di Alessandro Baricco sono stati affidati i dialoghi in tedesco
non già per una "traduzione", ma per un nuovo testo in
italiano che reinterpreti l´arcana e fiabesca seduzione del Singspiel
di Mozart. L´iniziativa è funzionale al nuovo allestimento
affidato al lituano Oskaras Korsunovas, regista innovativo e di notevole
ironia, capace di scatenare sul palcoscenico una forsennata energia corporea,
come Torino ha avuto modo di apprezzare nel suo Romeo e Giulietta allo
Stabile. La parte musicale, in cui arie solistiche e pezzi d´assieme
saranno cantati in tedesco, è stata affidata a Fabio Biondi, un
direttore che unisce una grande musicalità alla prassi musicale
storicamente informata – o come si usava dire la "prassi filologica".
La Rusalka di Antonín Dvor?ák, prima opera rappresentata
nel 2007 a gennaio, vedrà sul podio Gianandrea Noseda, che torna
al Regio come prossimo direttore principale del Teatro. Per presentarsi
in questa nuova veste ha voluto scegliere un titolo inconsueto e ricercato,
in qualche modo annunciando delle prospettive di ricerca, d´altronde
ben comprensibili in un maestro che si è formato sul repertorio
russo e in un teatro come il Mariinskij-Kirov, dove è stato anche
principale direttore ospite. Firmato da un regista dal profilo internazionale
come Robert Carsen, l´allestimento dell´Opera di Parigi vedrà
nel ruolo titolare il soprano Svetla Vassileva che, dopo Bohème
e Manon Lescaut torna a Torino in un repertorio che le è forse
ancor più congeniale, e poi voci del calibro del contralto Larissa
Diadkova, del basso Franz Hawlata e di Miro Dvorski, fratello di Peter
e come lui tenore.
Dalla mitologia nordica della Rusalka al mito greco di Œdipus rex, partitura
con cui Igor Stravinskij sanciva la sua svolta neoclassica. Andrà
in scena a marzo con Cavalleria rusticana: un dittico dal sapore inedito
affidato alla bacchetta di Jacques Lacombe. È interessante osservare
come alcuni interpreti saranno presenti in entrambi i titoli, benché
dalle estetiche molto lontane: Ildiko Komlosi in Santuzza e Giocasta,
Lucio Gallo in compar Alfio e Creonte; Walter Fraccaro, Turiddu, e Rossana
Rinaldi, Lola, completano il cast di Cavalleria, mentre John Uhlenhopp,
Edipo, e Petri Lindroos, Tiresia, quello di Œdipus.
Le due nuove produzioni sono affidate per la parte visiva alla regia di
Roberto Andò e per le scene a un artista come Mimmo Palladino:
una coppia di siciliani che tra mito greco e ambientazione isolana di
Pietro Mascagni dovrebbero trovarsi a loro agio. Ad aprile toccherà
invece alle antiche storie di Bretagna che nel Tristan und Isolde di Richard
Wagner trovarono la loro massima espressione romantica. La scelta dell´allestimento
molto particolare realizzato da Stephen Pickover per l´Opera di
Los Angeles darà modo di apprezzare uno spettacolo che, grazie
al segno di David Hockney autore di scene e costumi, sposta l´ambientazione
notturna, oscura e tenebrosa verso una notte fiabesca e molto colorata.
L´esperienza con la musica di Wagner e le prestigiose collaborazioni
– con Abbado e Boulez per citarne due –, fanno di Stefan Anton Reck un
direttore capace di affrontare ogni dettaglio del Tristan, alla testa
di un cast di notevole spessore: dalla Isolde di Eva Johansson – nel giugno
2007 sarà a Aix-en-Provence nei panni di Brünnhilde con Rattle
e i Berliner –, a un basso della solidità e del prestigio di Kurt
Rydl come Re Marke, al mezzosoprano Lioba Braun interprete per eccellenza
di Brangäne, fino all´esperienza del Tristan di John Treleaven che
ha in repertorio tutti i ruoli principali di tenore wagneriano (a eccezione
di Parsifal).
Punto di forza de L´elisir d´amore, in programma a maggio,
è una coppia da cui è lecito aspettarsi scintille belcantistiche
alle prese con la musica di Gaetano Donizetti: Eva Mei nei panni di Adina
e Juan Diego Florez in quelli di Nemorino. Al loro fianco Nicola Ulivieri
che si è imposto come interprete mozartiano diretto da Claudio
Abbado, e qui alle prese con un personaggio di grande modernità
come il dottor Dulcamara, venditore di sogni in forma di elisir. L´allestimento
firmato da Fabio Sparvoli arriva dall´Opera di Roma e vedrà
sul podio Antonello Allemandi.
È ancora Verdi a chiudere la stagione, ma stavolta la scelta è
caduta su Ernani: opera difficilissima da portare in scena per la presenza
di ben quattro ruoli principali. Sarà una nuova produzione che
si caratterizza per essere tutta italiana, dagli interpreti – Fabio Armiliato,
Daniela Dessì, Lucio Gallo e Giacomo Prestia – alla regia di Pier´Alli
che cura anche scene e costumi, alla bacchetta di Bruno Campanella già
direttore stabile al Regio.
10-22 ottobre
TURANDOT di Giacomo Puccini
31 ottobre 5 novembre
IL NASO di Dmitrij Sostakovic
28 ottobre 25 novembre
LE NOZZE DI FIGARO di Wolfgang Amadeus Mozart
12-24 dicembre
IL FLAUTO MAGICO di Wolfgang Amadeus Mozart
24 gennaio 4 febbraio
RUSALKA di Antonín Dvorák
2-11 marzo
CAVALLERIA RUSTICANA di Pietro Mascagni
ŒDIPUS REX di Igor Stravinskij
11-24 aprile
TRISTANO E ISOTTA di Richard Wagner
16-27 maggio
L´ELISIR D´AMORE di Gaetano Donizetti
20 giugno 3 luglio
ERNANI di Giuseppe Verdi
Abbonamenti
Cinquina in vendita fino a martedì 27
settembre Ordinari, A scelta e Speciali in vendita
da sabato 16 a martedì 27 settembre
Biglietti
Sono in vendita i biglietti per tutte le recite fuori abbonamento.
Turandot, Il naso e Le nozze di Figaro da sabato 30
settembre;
Il flauto magico e Rusalka da sabato 28 ottobre;
Cavalleria Rusticana/Œdipus rex, Tristano e Isotta, L´elisir
d´amore ed Ernani da sabato 16 dicembre.
Acquisto on line, telefonico con carta di credito e nei punti vendita
convenzionati:
Teatro Regio,
tel. 011 88 15 270 www.teatroregio.torino.it
Charta, tel. 199 112 112
www.charta.it
GRT Torino,
tel. 02 54 271
(per info 011 316 11 16) www.ticket.it