Spinti dal successo riscontrato tra il giovane pubblico, abbiamo pensato
di prorogare di qualche mese la dedica della nostra attività a
Wolfgang Amadeus Mozart; d´altronde il 2006, anno in cui si festeggia
il 250° anniversario della sua nascita, non è ancora finito e ci
pare doveroso che il genio salisburghese e la sua musica siano nuovamente
al centro di una serie di progetti che comprendono spettacoli, concerti,
laboratori interdisciplinari, lezioni e seminari rivolti a studenti di
ogni ordine e grado. Tra le varie iniziative mozartiane segnaliamo con
un certo orgoglio la ripresa dello spettacolo C´era una volta un
flauto magico…, fortunata riscrittura del capolavoro mozartiano: talmente
lunga era la lista di attesa che abbiamo ritenuto opportuno riproporre
l´allestimento, salutato dalla critica, e in particolare da una
firma autorevole della "Stampa" come Vittorio Sabadin, come
medium ideale per avvicinare i ragazzi al teatro musicale: «Una delle
più belle rappresentazioni del Flauto magico… un esempio da imitare
per tutti quei sovrintendenti che si lamentano di vedere sempre più
capelli bianchi in platea… se Mozart fosse stato in sala avrebbe applaudito
più di tutti… l´opera ritrova qui la sua meravigliosa, fanciullesca
semplicità… non capita spesso – anzi, non capita mai – di vedere
gruppi di bambini uscire da un teatro canticchiando arie di Mozart…».
Lo stesso Flauto magico sarà alla base del laboratorio Opera…ndo,
di quello ideato da Stilema/Unoteatro intitolato La notte e il giorno
e di quelli progettati insieme al Museo Nazionale del Cinema che vertono
sul celebre disegno animato di Luzzati & Giannini e sulla straordinaria
pellicola di Bergman. E ancora, un Flauto magico molto speciale sarà
allestito a dicembre per la Stagione d´Opera del Teatro: allo scrittore
Alessandro Baricco è stato infatti chiesto di riscrivere le parti
recitate dell´opera, messa in scena da uno dei talenti più
interessanti della regia europea, il regista lituano Oskaras Korsunovas.
Un successo analogo a quello registrato dal Flauto – e per questo motivo
si replica – ha ottenuto A passeggio con Amadeus, un percorso urbano sulle
orme del soggiorno torinese del musicista (nel 1771) articolato tra Teatro
Regio, Duomo, Dogana Vecchia (allora Nuova) e Palazzo Barolo. Tra le novità
mozartiane segnaliamo una nuova produzione che, sotto l´insegna
e con il sostegno del progetto Unesco di Torino Capitale Mondiale del
Libro, vede per la prima volta affiancati tre enti culturali della Città
come Teatro Regio, Fondazione per il Libro e Fondazione Teatro Ragazzi
per la trasposizione teatrale del racconto di Laura Mancinelli Amadé,
firmata dal regista Roberto Tarasco. E di Mozart saranno infine proposte
Le nozze di Figaro, spettacolo ideato da Valter Malosti per essere rappresentato
nel circuito regionale, offrendo così per la prima volta alle scuole
di tutto il Piemonte l´occasione di assistere a una nostra produzione
nei teatri di Alessandria, Novara, Vercelli, Asti, Cuneo e Biella.
Se il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio incarna
nel migliore dei modi la collaborazione tra le due istituzioni musicali
(in particolare il complesso sarà protagonista dell´operina
Brundibár di Hans Krása, rappresentata per la prima volta
nel campo di sterminio di Terezín e proposta in occasione del Giorno
della memoria), un altro importante capitolo di questa sinergia sarà
la rappresentazione delle due più celebri fiabe russe in musica
del Novecento, Pierino e il lupo di Prokof´ev e L´histoire
du soldat di Stravinskij. La numerosa compagnia di strumentisti, attori
e cantanti, formata dai migliori allievi dell´Istituto, sarà
guidata da Marco Ricagno per la parte scenica e da Carlo Bertola per quella
musicale.
Per gli appassionati di danza ricordiamo infine La bottega fantastica
di Rossini-Respighi, uno dei nostri titoli di repertorio più applauditi
grazie al variopinto allestimento scenografico e alle coreografie sempreverdi
di Marta Ferri.
Particolarmente significativi per il loro valore interdisciplinare sono
i progetti di rete, alcuni già citati, che coinvolgono numerose
realtà cittadine tra cui si segnalano il Conservatorio «Giuseppe
Verdi» e la Galleria Sabauda per il nuovo percorso Strumenti in Galleria,
la Fondazione Palazzo Bricherasio e Didattic@foto con il progetto Carlo
Mollino, architetto e fotografo, e ancora il Museo Nazionale del Cinema,
il Museo di Arti Decorative Fondazione Pietro Accorsi, Palazzo Reale,
Stilema/Unoteatro e infine il Museo della Scuola e del Libro per l´infanzia
della Fondazione Tancredi di Barolo che ha appositamente realizzato il
progetto Giocosuonoimparo.
Filippo Fonsatti responsabile Settore formazione e ricerca