settembre 2006

teatro regio torino


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La Scuola all´Opera Fiabe, balletti e Mozart

Puccini

Spinti dal successo riscontrato tra il giovane pubblico, abbiamo pensato di prorogare di qualche mese la dedica della nostra attività a Wolfgang Amadeus Mozart; d´altronde il 2006, anno in cui si festeggia il 250° anniversario della sua nascita, non è ancora finito e ci pare doveroso che il genio salisburghese e la sua musica siano nuovamente al centro di una serie di progetti che comprendono spettacoli, concerti, laboratori interdisciplinari, lezioni e seminari rivolti a studenti di ogni ordine e grado. Tra le varie iniziative mozartiane segnaliamo con un certo orgoglio la ripresa dello spettacolo C´era una volta un flauto magico…, fortunata riscrittura del capolavoro mozartiano: talmente lunga era la lista di attesa che abbiamo ritenuto opportuno riproporre l´allestimento, salutato dalla critica, e in particolare da una firma autorevole della "Stampa" come Vittorio Sabadin, come medium ideale per avvicinare i ragazzi al teatro musicale: «Una delle più belle rappresentazioni del Flauto magico… un esempio da imitare per tutti quei sovrintendenti che si lamentano di vedere sempre più capelli bianchi in platea… se Mozart fosse stato in sala avrebbe applaudito più di tutti… l´opera ritrova qui la sua meravigliosa, fanciullesca semplicità… non capita spesso – anzi, non capita mai – di vedere gruppi di bambini uscire da un teatro canticchiando arie di Mozart…». Lo stesso Flauto magico sarà alla base del laboratorio Opera…ndo, di quello ideato da Stilema/Unoteatro intitolato La notte e il giorno e di quelli progettati insieme al Museo Nazionale del Cinema che vertono sul celebre disegno animato di Luzzati & Giannini e sulla straordinaria pellicola di Bergman. E ancora, un Flauto magico molto speciale sarà allestito a dicembre per la Stagione d´Opera del Teatro: allo scrittore Alessandro Baricco è stato infatti chiesto di riscrivere le parti recitate dell´opera, messa in scena da uno dei talenti più interessanti della regia europea, il regista lituano Oskaras Korsunovas.
Un successo analogo a quello registrato dal Flauto – e per questo motivo si replica – ha ottenuto A passeggio con Amadeus, un percorso urbano sulle orme del soggiorno torinese del musicista (nel 1771) articolato tra Teatro Regio, Duomo, Dogana Vecchia (allora Nuova) e Palazzo Barolo. Tra le novità mozartiane segnaliamo una nuova produzione che, sotto l´insegna e con il sostegno del progetto Unesco di Torino Capitale Mondiale del Libro, vede per la prima volta affiancati tre enti culturali della Città come Teatro Regio, Fondazione per il Libro e Fondazione Teatro Ragazzi per la trasposizione teatrale del racconto di Laura Mancinelli Amadé, firmata dal regista Roberto Tarasco. E di Mozart saranno infine proposte Le nozze di Figaro, spettacolo ideato da Valter Malosti per essere rappresentato nel circuito regionale, offrendo così per la prima volta alle scuole di tutto il Piemonte l´occasione di assistere a una nostra produzione nei teatri di Alessandria, Novara, Vercelli, Asti, Cuneo e Biella.
Se il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio incarna nel migliore dei modi la collaborazione tra le due istituzioni musicali (in particolare il complesso sarà protagonista dell´operina Brundibár di Hans Krása, rappresentata per la prima volta nel campo di sterminio di Terezín e proposta in occasione del Giorno della memoria), un altro importante capitolo di questa sinergia sarà la rappresentazione delle due più celebri fiabe russe in musica del Novecento, Pierino e il lupo di Prokof´ev e L´histoire du soldat di Stravinskij. La numerosa compagnia di strumentisti, attori e cantanti, formata dai migliori allievi dell´Istituto, sarà guidata da Marco Ricagno per la parte scenica e da Carlo Bertola per quella musicale.
Per gli appassionati di danza ricordiamo infine La bottega fantastica di Rossini-Respighi, uno dei nostri titoli di repertorio più applauditi grazie al variopinto allestimento scenografico e alle coreografie sempreverdi di Marta Ferri.
Particolarmente significativi per il loro valore interdisciplinare sono i progetti di rete, alcuni già citati, che coinvolgono numerose realtà cittadine tra cui si segnalano il Conservatorio «Giuseppe Verdi» e la Galleria Sabauda per il nuovo percorso Strumenti in Galleria, la Fondazione Palazzo Bricherasio e Didattic@foto con il progetto Carlo Mollino, architetto e fotografo, e ancora il Museo Nazionale del Cinema, il Museo di Arti Decorative Fondazione Pietro Accorsi, Palazzo Reale, Stilema/Unoteatro e infine il Museo della Scuola e del Libro per l´infanzia della Fondazione Tancredi di Barolo che ha appositamente realizzato il progetto Giocosuonoimparo.

Filippo Fonsatti responsabile Settore formazione e ricerca